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  1. Michele Rispondi
    Si può “giocare” con i numeri quanto si vuole, restano però alcuni macro dati di fatto inconfutabili: il jobsact è costato ai contribuenti italiani 20mld, tutti a beneficio delle imprese senza una apprezzabile diminuzione della precarizzazione del lavoro, che anzi è aumentata sia nella percezione generale sia nelle statistiche, con un ulteriore incremento della quota di valore aggiunto che va al capitale e corrispondente diminuzione della quota che va al lavoro.
    • Marco Rispondi
      sintesi ineccepibile