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  1. franco Rispondi
    Che sia stato o no uno stato indipendente o meno, va considerato che in ogni caso ha sempre avuto una propria lingua ed una propria individualita'. Non si puo' obbligare un popolo a dover stare forzatamente insieme ad altri, ma cio' deve essere una libera e democratica scelta, che e' cio' che si propone un referedum popolare come quello catalano. La reazione poliziesca di Madrid doveva essere discussa in parlamento, ma il governo ha deciso di agire autonomamente , senza consultazioni democratiche, nonostante cosi' sia previsto dalle proprie stesse leggi. L'isteria di Madrid e' stata anticostituzionale non meno del referendum che la Catalogna ha diritto di effettuare: e poi da quando far votare il popolo e' illegale? Essere federati significa gestire responsabilmente le risorse che il proprio territorio produce col proprio lavoro, destinando una parte alla generalita' ; significa decidere di stare liberamente uniti conservando la propria individualita' non solo culturale ma anche politica. In tutto cio' non c'e' niente di male, mentre il centralismo a tutti i costi deresponsabilizza chi e' peggio amministrato a discapito di chi sa far meglio. E poi non dimentichiamoci che i Paesi Baschi godono di un'indipendenza fiscale che il resto della Spagna non ha: questo si' che e' discriminatorio, e dimostra che le bombe del passato sono ben servite a qualcosa. Gli esempi di libere consultazioni locali sono molti: Scozia, Quebec, Slovacchia e Repubblica ceca...
    • Marco Rispondi
      Caro Franco, sulla base di quali dati affermi implicitamente che la Catalogna e' meglio amministrata che il resto della Spagna? Un paio di anni fa la Catalogna entro in bancarotta e dovette chieder aiuto al governo centrale per poter pagare farmaci, stipendi etc...Ovviamente darono la colpa al governo centrale per non lasciar gestire localmente tutte le tasse raccolte in Catalogna. Pero la Generalitat sapeva benissimo di quante risorse disponeva secondo la legge vigente e semplicemente non fu in grado di controllare la spesa. Sono un buon padre di famiglia se se spendo troppo perche' penso che devo guadagnare di piu'? I due leader storici della Catalogna (Jordi Pujol e Artur Mas) sono entrambi sotto inchieste per uso privato di fondi pubblici e tangenti...L'ex commissario del Palau della Musica e' anche lui indagato per incassare tangenti...non esattamente esempi di ammnistrazione cristallina...
      • bob Rispondi
        Il discorso dell'autonomia o della secessione non è altro che qualcosa basato proprio su quello che Lei espone in maniera onesta e chiara. Minoranze guidate da masanielli che guardano agli interessi propri personali e dei familiari che li circondano. L'esempio dell'Italia regionale è sotto gli occhi di tutti...Roma ladrona forse sicuramente era meglio di 21 fameliche Regioni.
  2. daniele nepoti Rispondi
    Credo che il dato relativo alla quota di PIL della Lombardia sul PIL nazionale non sia corretto. Nel 2015, infatti, risultava secondo Istat (PIL a prezzi di mercato) di 359 MLD su 1.642,4 dunque quasi il 22% (21,85%) e non il 19%. Non ho i dati 2016 ma dubito che si posa passare dal 22% al 19% in un anno, tanto più che in termini di dinamica la Lombardia credo registri un tasso di crescita più alto rispetto a quello medio nazionale.
    • Lorenzo Borga Rispondi
      Gentile Daniele, si è trattato di un refuso. Il dato corretto è 21,86 per cento. Abbiamo corretto il pezzo: grazie della collaborazione.
  3. PMC Rispondi
    Vero che non ci fu stato catalano vero e proprio e che la corona d'Aragona era anche altro, ma i critici dell'articolo dimenticano i cambiamenti imposti dai Decreti di Nueva Planta nel 1716 e che istituzioni presenti prima poi vennero mutate. Tuttavia gli stati nascono e muoiono continuamente nel corso della storia e le rivendicazioni storiche sono solo cose di parata del tutto strumentali ai fini dei diversi politici. Farne oggetto di discussione allontana dal nocciolo della questione economica che è poi l'unica interessante.
  4. Alessandro Rispondi
    La Catalogna non è mai stata indipendente come Stato, anche se - va riconosciuto - ha uno dei Parlamenti più antichi del mondo ancora in funzione. Non è mai stata un regno né una repubblica, in quanto era confederata alla Corona d'Aragona, il cui Re doveva consultare il Consell de Cent (il parlamento della città) per tutte le decisioni che coinvolgevano i catalani
  5. Marco Rispondi
    E´la prima volta che devo sgridare La Voce per aver permesso la pubblicazione di un articolo poco documentato storicamente e tendenzioso. L'analisi del problema catalano non si puó limitare a una breve sintesi di qualche dato macroeconómico e pochissimi e imprecisi dati storici (Alfredo ha perfettamente ragione). La "consultazione popolare" é in realtá un referendum ILLEGALE. L'uso delle parole é importante. I funzionari sono stati arrestati perché avevano violato la legge e i dettami del Tribunale Costituzionale. Nelle ultime elezioni catalane piu´del 50% dei votanti diede il suo voto a partiti non indipendentisti. Ció che sta tentando di fare la Generalitat puó essere classificato come un colpo di Stato a livello regionale. É´chiaro che i due autori dell'articolo non sanno praticamente niente delle vicende catalane e hanno solamente letto i dati dell' INE. Sono veramente stupito che questo articolo sia apparso su La Voce.
    • Lorenzo Borga Rispondi
      Gentile Marco, in realtà l'articolo non si propone di argomentare una tesi né tanto meno di risultare completo. Appare infatti nella rubrica "La parola ai numeri", in cui tentiamo di presentare e contestualizzare velocemente dati interessanti e poco conosciuti dall'opinione pubblica, per raggiungere una maggiore consapevolezza sui temi all'ordine del giorno. Ma non si tratta né di un argomentazione, né di un articolo completo sull'argomento.
  6. Alfredo Rispondi
    Desidererei che gli autori citassero le fonti in base alle quali sostengono que "la regione è stata indipendente come un vero e proprio stato per un millennio, fino al 1714 quando fu inglobata al territorio spagnolo." La contea di Barcellona fu "indipendente" dall'898 al 1143. Il Regno d'Aragona non si può considerare uno stato "catalano" ed in ogni caso si integra nel 1474 al Regno di Castiglia, a seguito del matrimonio dei Re Cattolici. La Catalogna fa parte integrante del Regno di Spagna da almeno 550 anni. Se tali precedenti medievali si considerano come ragioni valide per giustificare oggi un secessionismo incostituzionale, le entità politiche pre-unitarie di Italia e Germania avrebbero di gran lunga più titoli al riguardo.
    • Lorenzo Borga Rispondi
      Gentile Alfredo, l'informazione è stata individuata da una ricerca incrociata su differenti popolari siti di divulgazione. Dal momento che non abbiamo le competenze per verificare l'informazione da lei riportata, abbiamo modificato l'articolo rendendolo più generico. Grazie dell'aiuto: le critiche costruttive sono sempre benvenute.
  7. bob Rispondi
    "....che rappresenta quasi il 20 per cento del Pil spagnolo." Di questo 20% oltre il 50% lo produce sul mercato spagnolo ( mercato interno). Allora? Non entro nei meriti storici ma se ci atteniamo ai numeri mi viene un gran ridere