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  1. Mario Rispondi
    L’individuazione dei progetti indicati attiene a scelte di opere opportune. Ma nelle fattispecie dell’articolo, per buon progetto s’intende un progetto esecutivo e, quindi, realizzabile perché è stato validato sotto il profilo ingegneristico. Ossia dettagliato con grafici e calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti, corredato dei piani di manutenzione dell’opera, dei piani di sicurezza, del computo metrico estimativo, del cronoprogramma di esecuzione, di indagini geologiche e geognostiche congruenti con le scelte progettuali- il tutto in vista anche della verifica dell’impatto ambientale e della reale acquisizione di tutte le approvazioni ed autorizzazioni di legge.
  2. Michele Rispondi
    L'ennesima dimostrazione (se ancora ce ne fosse bisogno) che le riforme fatte male, annunciate a parole e mai seguite dai fatti sono una calamità per l'Italia. Molto peggio che non fare nulla. Dobbiamo passare dallo story telling ai fatti. E soprattutto fatti bene.
  3. Marcello Romagnoli Rispondi
    Mi definite cortesemente cosa sono i buoni progetti prontamente realizzabili? come si riconoscono? Che caratteristiche hanno? Ad esempio per me la creazione di una rete internet superveloce è un buon progetto. La messa in sicurezza delle scuole è un buon progetto. La ricostruzione del sistema idrico è un buon progetto. Maggiori finanziamenti alla ricerca pubblica è un buon progetto (non la vergogna dell'ultimo PRIN). La messa in sicurezza e la riqualificazione energetica delle case è un buon progetto...ecc. Tutti sono velocemente cantierabili.
    • Paolo Bianco Rispondi
      un "buon progetto" è un progetto che rispetta i requisiti del codice per definirlo esecutivo (ovvero che contiene al suo interno gli elaborati tecnici che lo rendono tale: disegni di prospetti sezioni planimetrie, schemi funzionali di impianti, calcoli strutturali e impiantistici, dettagli costruttivi, relazioni di rispetto delle norme, capitolati descrittivi dei materiali, computi metrici e prezzi delle lavorazioni, insomma tutto quello che lo rende affidabile a un impresa perchè lo realizzi). non è finita, naturalmente, occorre che disponga di tutti i permessi necessari (autorizzazioni sismiche, indagini geologiche, valutazioni di impatto ambientale, acustico, di prevenzione incendi, espropri se necessari, interferenze con gli enti quali ferrovie e consorzi, ecc.). I soldi si spendono soltanto se i progetti sono a questo livello, sennò i lavori non iniziano. E non abbiamo ancora parlato nè di valutazione costi benefici nè di compartecipazione dei cittadini. Quel che lei chiama progetto in realtà è un semplice intendimento concettuale, nulla a che vedere con la complessità tecnica specifica di cui si parla. Il nuovo codice ha reso tutto più lento e difficile e confuso, venedo già emendato pesantemente pur mancando di decine di provvedimenti che dovrebbero attuarlo.