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  1. Alessandro Poser Rispondi
    Per lavoro, sono un Consulente Finanziario, mi trovo quotidianamente a leggere di previsioni. Comprendo che sono molto utili, in quanto analizzano possibili scenari sulla base di conoscenze attuali e passate; e proprio per questo, nonostante un'utilità di base, ne trovo il limite: concordo con quanto è stato detto nei commenti precedenti relativamente agli stili di vita, che sono cambiati rispetto a coloro che sono "vecchi" oggi. Ed aggiungo, ma solo come esempio, che non è possibile sapere, oggi, quanto incidono tutte quelle "onde" di vario tipo (internet, cellulari, ecc) che usiamo tantissimo solo da poco. Nonostante questo, comunque, questa proiezione fornisce comunque spunti utili!
  2. Gianfranco Pedrini Rispondi
    I centenari di oggi sono persone che per la maggior parte della vita si è alimentata poco e con solo i prodotti della propria terra. Le generazioni odierne, che si alimentano troppo e prevalentemente con prodotti industriali avranno grosse difficoltà già dopo i settant'anni, altro che cento. Mi sorge un dubbio: forse questi dati serviranno per trovare un buon motivo per innalzare ulteriormente l'età pensionabile?
  3. Giovanni Rispondi
    Non so come faccia l'ISTAT a spingersi con le previsioni fino al 2065 ipotizzando che il trend rimanga quello del recente passato. A quanto mi risulta l'aspettativa di vita in Italia è leggermente calata nell'ultimo anno e possiamo ipotizzare che questo derivi dal declino della condizione per una certa parte della popolazione, che ha portato a un peggioramento dell'alimentazione, alla rinuncia a cure ed esami costosi, a un aumento dello stress per chi lavora ed ancor più per chi il lavoro l'ha perso. Possiamo sperare che questa sia una congiuntura momentanea, ma certamente le ombre sul futuro sono alquanto minacciose.