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  1. Alfonso Rispondi
    Condivido appieno la risposta di Gutgeld : un commento negativo dovrebbe essere almeno minimamente motivato. E' vero che trovare il commento di Gutgeld non è facilissimo , ma il metodo seguito è stato lo stesso per latri casi. E' possibile che il riferimento alla matematica non sia felicissimo , ma anche il termine "furbetto" non è proprio il massimo . L'articolo di Dacia Maraini oggi sul Corriere sugli insulti dovrebbe essere letto con attenzione da tutti .
  2. Henri Schmit Rispondi
    Non c'è molta differenza fra dire il falso e imbellire la realtà. È comprensibile l’ auto-promozione attraverso la scelta di alcuni dati in apparenza positivi; è però poco convincente nel contesto di un discorso strategico di riforma: se voglio rovesciare tendenze negative, devo prima stigmatizzare queste negatività, non imbellire. Creare fumo di positività attraverso il maquillage del data picking è indice di scarsa volontà e di scarsa capacità di promuovere azioni efficaci per migliorie vere, profonde e durature. Lo stesso vale per l'accostamento di dati fra cui l’effetto causale è più che dubbio: l’aumento della disoccupazione nel settore delle costruzioni in seguito all’aumento della tassazione immobiliare (da un precedente esecutivo). Su una cosa l’autore della replica ha ragione: lui si occupa solo di numeratore, mentre il fallimento più grave si misura sul denominatore, di cui dopo quattro anno di continuità è sempre più difficile per il governo rivendicare la propria innocenza.
  3. Michele Rispondi
    Per il Commissario mancati aumenti sono delle riduzioni. Con la stessa logica proverò a convincere la mia banca che mancati prelievi vadano considerati come versamenti...
  4. Nicolo' boggian Rispondi
    Continuò ad essere più d'accordo con quanto sostiene daveri. Si fossero evitate assunzioni eccessive nella scuola, decontribuzione del jobs ACT da subito solo su giovani e bonus 80 euro solo su famiglie con isee più basso il risultato sarebbe stato migliore e più indicativo di una reale attenzione nell'uso delle risorse pubbliche. Si potrebbe poi citare le spese sostenute per Ilva, Alitalia è molto altro. Suggerirei a gutgeld infine di concentrarsi anche sulla riqualificazione della spesa
  5. Lino Naj Rispondi
    Con un simile "commissario alla revisione della spesa pubblica" si capisce finalmente come tutti i responsabili incaricati della spending review dopo poco tempo rassegnino l'incarico
  6. Carlo Rispondi
    Vorrei avvertire la redazione che per accedere a questo lungo commento di Gutgeld non c'è rimando nè al titolo, nè ad un occhiello "in evidenza". Io stavo per uscire dal sito senza capire dove era. Il commento è critico di un vostro "editorialista", ma a mio modo di vedere la sua importanza è decisamente maggiore di ogni altro articolo presente oggi sulla pagina. Vi suggerisco di porlo in maggiore evidenza.
  7. Fulvio Rispondi
    Mi sono fermato al terzo capoverso: "Chiunque abbia passato la prova di matematica della terza media sa che il prodotto di una divisione dipende da due fattori: il nominatore e il denominatore". Ho ravvisato nella frase: 1. un sarcasmo fuori luogo; 2. una mancata consapevolezza dello stato di analfabetismo di ritorno (per quanto riguarda l'aritmetica) in cui versa una fetta cospicua di popolazione; 3. una ignoranza terminologica ("fattori" e "prodotto" sono rispettivamente gli operandi e il risultato della moltiplicazione; il primo operando di una frazione viene detto numeratore e non "nominatore"). Mi intristisce che l'autore, visto il ruolo istituzionale ricoperto, non sia stato in grado di scrivere, in maniera più corretta e rispettosa: "Un rapporto dipende da due elementi: il numeratore e il denominatore". Con una simile frase avrei proseguito nella lettura e forse avrei trovato valide le argomentazioni che invece non leggerò.