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  1. Gianfranco Rispondi
    Quasi la metà degli iscritti CGIL, CISL e UIL è fatta di pensionati. Da molti anni l'attività è un'appendice dell'INPS (Patronati) e dell'Agenzia delle Entrate (CAF), mentre hanno ridotto al minimo la progettazione contrattuale, salvo rari casi come la FIM-CISL. Difficile vederne un futuro realmente rappresentativo e con la riduzione costante degli organici delle grandi aziende la rappresentatività è destinata a ridursi radicalmente
    • Andrea Garnero Rispondi
      Questi numeri riguardano solo i lavoratori dipendenti, non i pensionati. Ma è vero che la quota di pensionati sul totale degli iscritti (lavoratori e non) è molto alta.
  2. Savino Rispondi
    Il sindacato e la corporazione oggi sono solo un elemento ulteriorie di disturbo per la creazione e la difesa di posti di lavoro. Il concetto di lavoratore da tutelare è molto più ampio di chi ha il posto fisso e comprende inoccupati, disoccupati, precari e pseudo-dipennenti con partite IVA. Ormai, dietro il sindacato possono esserci solo le sacche di pelandroni e tangentisti nella pubblica amministrazione. Ci vuole meno sindacato, anche per ciò che gestisce con patronati e CAF.