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  1. franca menegazzo Rispondi
    Da un punto di vista sostanziale che pensa del fatto che per le due venete vi sia una tale aleatorietà nella valutazione degli NPL? Ieri Fubini sul Corsera ha dimostrato l'esagerato ottimismo dei dati di cui alla tabella 5 della relazione al decreto. Quali rimedi secondo lei sussistono per evitare che, come in tanti altri casi, paghi sempre il contribuente?
  2. gerardo coppola Rispondi
    Materia intricata e incoffessabile. Non ho mai capito però perchè la LCA non viene mai applicata? Anche nel caso delle due venete si è costruita una procedura ad hoc -evento sempre pericolosissimo- per liquidare due banche che pesano l'1% in Italia e intorno al 5% in veneto. Grazie Gerardo Coppola
    • edgardo Rispondi
      Buonasera, nel caso delle banche venete la LCA viene disposta contestualmente alla cessione ad Intesa a prezzo simbolico degli assets buoni delle banche. Il problema non è pertanto quello dell'accesso alla procedura di LCA (nel caso di specie disposta con DL 99/2017) bensì la sua concreta utilità per i creditori sociali.
      • gerardo coppola Rispondi
        grazie per la risposta. il problema e' proprio questo una liquidazione che non e' una liquidazione perche' gli asset sono ceduti fuori sacco. Viene il mal ditesta
    • edgardo Rispondi
      Risposta a Franca Menegazzo Non vi sono rimedi fintanto che il terzo pilastro dell'Unione Bancaria europea non sarà realizzato appieno attraverso il funzionamento del SRF (Single Resolution Fund). grazie
  3. stefano Rosati Rispondi
    Articolo che cerca di rendere chiara una materia complessa. Solo una precisazione: dopo il recepimento della brrd è stato novellato anche il testo unico bancario che ora non prevede più la liquidazione coatta per "irregoralità".
  4. Henri Schmit Rispondi
    Informazione precisa e utile. Con il rientro coatto di tutti i fidi i clienti rischiano due volte, se hanno, come probabile, anche depositi superiori ai 100K, magari intestati alla/a delle persona/e fisica/che, mentre il fido è aziendale, a meno che la banca sia obbligata a compensare prima di chiedere il rientro. Sarebbe opportuno un aggiornamento delle condizioni, generali (per tutelare la banca) ma soprattutto individuali nell'interesse del cliente abbastanza forte per negoziare, per tener conto delle nuove regole del bail-in.
    • edgardo Rispondi
      grazie per il commento! concordo su tutto, sussiste rischio concreto di "espropriazione" dei depositi non garantiti. la compensazione la vedo più dura alla luce della attribuzione delle posizioni attive e passive a soggetti diversi
  5. Pier Giorgio Visintin Rispondi
    Mi hanno spiegato che il bail-in consiste si nel caricare sui depositanti un onere ma comprende anche il RIENTRO COATTO di TUTTI i fidi concessi. Questo comporta la PARALISi del sistema industriale dell'area interessata. E' vero
    • Edgardo Ricciardiello Rispondi
      La ringrazio per il commento. Purtroppo è così, soprattutto se si considera che la liquidazione coatta non determina la prosecuzione dei rapporti se non nella misura in cui tale prosecuzione è funzionale alla pronta dismissione delle attività.