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  1. Michele Rispondi
    Invece il governo italiano va in direzione opposta: con i PIR induce i risparmiatori ad investire in titoli più rischiosi, con commissioni più alte in cambio della chimera di plusvalenze non tassate dopo 5 anni. Purtroppo i costi sono certi, i valori di ingresso alti e i capital gain solo sperati. E senza capital gain niente risparmio di imposta...
  2. M P Rispondi
    Ho apprezzato la chiarezza dell'articolo, con il quale sono illustrate alcune delle ragioni delle difficoltà di avviare la ripresa economica nel nostro Paese. A parte l'eccessiva tassazione, che colpisce questo settore come altri, e il conseguente spreco di risorse dovuto a chi ha il compito di amministrare il prelievo fiscale, credo che vada sottolineata anche l'inadeguatezza degli istituti di credito. Ferme restando le osservazioni sviluppate nell'articolo, a mio avviso, credo che le banche dovrebbero avere più coraggio nel finanziamento dell'attività di impresa: attività che dovrebbe rappresentare la loro principale "missione".
  3. Henri Schmit Rispondi
    Ottimo articolo, chiaro ed essenziale. La ragione per cui non decollano gli investimenti- i crediti alle imprese - la crescita e l'occupazione, ha ovviamente anche altre ragioni: l'incertezza (anzi la previsione) di una futura crescita bassa, la pesantezza ed l'incertezza del quadro amministrativo, giudiziario e fiscale. Aggiungerei come ulteriore causa del non decollo dei finanziamenti alle imprese il peso dei NPL sul sistema e l'incertezza (costo e tempi)di una risoluzione.
  4. Antonio Sechi Rispondi
    Il tema è annoso, il costo del risparmio gestito, specialmente se parametrato ai rendimenti effettivi della gestione vera e propria, ossia l'extra rendimento verso benchmark. Forse l'ingresso in Italia di gestori passivi come Vanguard, imminente, spariglierà le carte come gli ETF non sono ancora riusciti a fare.
    • alessandro Rispondi
      la seguo sempre , lei è un otitmo giornalista
  5. Giankar Rispondi
    Non sono un economista: SuL denaro poi depositato in bancagià si è pagato in abbondanza( !!). Il sistema in atto ricorda molto l'affrancatura della cartamoneta ( Gensell). Perchè ulteriori tasse patrimoniali, misure quantomeno vessatorie??!!.La patologia sta nel sistema bancario e negli organi di controllo.
  6. Savino Rispondi
    Imposizione fiscale pesante verso i meri tesoreggiamenti non produttivi. Moralmente ed economicamente inaccettabile vedere pacchi di banconote sotto il materasso da parte di chi non ne ha bisogno e persone che debbono svenarsi coi mutui per un'attività o per una casa.
  7. bob Rispondi
    ..invece di erogare nuovo credito! A chi?? Mi perdoni ma Lei si rende conto della situazione reale al di fuori della sua stanza? Vede ancora un mercato?