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  1. Enrico Motta Rispondi
    Correzione al mio commento: non "Anguria", ma "Anche".
  2. Enrico Motta Rispondi
    Le leggi elettorali sono sempre imperfette, ma non carichiamole di errori in partenza; gli eletti nei collegi uninominali sono, per definizione e di fatto, nominati dai partiti, o addirittura paracadutati. L'unica possibilità per evitare questo sarebbero le primarie obbligatorie per legge, ma non mi sembra una soluzione oggi possibile. E il legare troppo un eletto al territorio mi sembra una limitazione della sua libertà, di dubbia costituzionalità. Anguria le preferenze non siano una illusione: intanto si sceglie tra candidati di una lista, e poi i partiti manovrano,tramite gli iscritti, chi eleggere.
  3. goprgop ponzetto Rispondi
    Il rischio clientelare si può manifestare non solo con il sistema delle preferenze(dove lo si può evitare consentendo una sola preferenza),ma anche nei collegi uninominali, se questi sono troppo piccoli .In tal caso il rapporto fra elettori ed eletto è troppo stretto e condizionato da rapporti personali o di gruppo e da interessi localistici. l collegio uninominale non dovrebbe essere cioè troppo grande, per consentire agli elettori di conoscere e seguire l'attività di chi li rappresenta, ma neanche troppo piccolo per non farne un feudo personale.
  4. Lorenzo Rispondi
    Da profano e deluso: che senso ha, in un sistema dove prevalgono gli uomini soli al comando e al limite favoritore di primarie di partito, proporre una bella cornice proporzionale?. E se l'astensionismo superasse abbondantemente il 50% cosa succederebbe?
    • bob Rispondi
      L'astensionismo, se valuta anche le schede bianche e nulle, supera di molto il 50%. Oggi il cosidetto "corpo elettorale" si attesta si e no al 30%. Siamo un Paese dove scomparsi i partiti sono nati i comitati d'affari, fenomeno certificato dalle vergognose "liste d' appoggio". Il sistema è stato costruito e alimentato ad arte dai molteplici livelli di potere. Il politico per "ringraziare" l'appoggio ha innumerevoli soluzioni partendo dal Governo centrale fino all'ultima circoscrizione....un posto si trova a tutti...
  5. Piero Borla Rispondi
    Molto opportuno il richiamo alle modalità di selezione dei candidati previste dalla legge tedesca, che in sintesi sono : -scelta attribuita ad assemblee di iscritti o ad assemblee di delegati appositamente eletti dagli iscritti; .votazione a scrutinio segreto; -regolarità delle procedure controllabile in sede di giustizia penale. Per quanto riguarda le pari opportunità, in Francia per le elezioni dei consigli dipartimentali è stato introdotto il collegio binominale: -in ogni collegio si eleggono due consiglieri; -ciascun partito presenta una coppia di candidati, ossia un uomo e una donna; -il voto è espresso per coppie, ed è eletta la coppia che ottiene il maggior numero di voti