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  1. Lettore attento Rispondi
    Anche se i dati sono autentici, il modo di porli può falsare la notizia. Come minimo si dovrebbero fornire anche i dati ISTAT sull'occupazione da 59 a 64. Andrebbe poi detto che l'età minima per il pensionamento è di 57 anni (14+43) se maschio con licenzia media, mentre servono 62 anni (19+43) con il diploma. Non guasterebbe poi ricordare che è quanto meno pittoresco il modo in cui si applica la speranza di vita (uguale per neonati e sessantenni!!). Ultima notazione, la riforma Fornero ha "pizzicato" persone solo perchè già bloccate dalla precedente riforma Maroni.
    • Marco Rispondi
      Tralasciando il resto, non capisco la sua storia sulla speranza di vita. La speranza di vita è stimata partendo dall'età dei morti, che mediamente sono sempre nati un po' prima dei vivi (sessantenni) e molto prima dei neonati. Non sappiamo se i neonati moriranno in media nel 2118 superando i 100 anni di aspettativa di vita, nel frattempo la durata prevista dell'assegno pensionistico la calcoliamo sui circa 80 a cui se ne vanno gli attuali anziani. Lei che altre proposte avrebbe. Ah, già flat tax al 15% e pensioni per tutti a 50 anni. Che tanto poi stampiamo la lira, immagino.
  2. c debiase Rispondi
    Ancora più incredibile il carattere sedicente neutro di alcuni commenti che ignorano completamente (per malizia o vera insipienza?) che tutto è politica. La favoletta del tecnico algido ormai fa ridere. Evpurtroppo Salvini l'ha capito, a differenza di intellettuali o presunti tali. R ipassare qualche testo di filosofia e di storia non sarebbe male. Il vocabolario divrebbe essere di default..
    • Marco Rispondi
      Se tutto è politica, occorrerebbe togliere la cittadinanza a salviniani & co., invece li si lascia sproloquiare. In effetti il suffragio universale ha dei tristi limiti.
  3. Virginio Zaffaroni Rispondi
    I soliti commenti fuori tsto. Questo è un fact-checking, non è un opinion-checking. Uno fa un'affermazione relativa a un dato o a un fatto; il checker (in questo caso lavoce.info lo sottopone a verifica. Punto e basta. Prima di fare commenti astrusi e livorosi si dovrebbe andare a controllare sul dizionario cosa significa fact-checking. Ciò detto, per quanto mi riguarda tra Cazzola e Salvini: 4 a 1. Tra Fornero e Salvini addirittura cappotto a danno di Salvini.
  4. giorgio capon Rispondi
    Sarebbe interessante sapere quanto pesano sulle statistiche riportate riscstti di laurea, scivoli, prepensionamenti etc. Ricordo che a volte i riscatti della laurea sono stati pagati molti anni dopo la presentazione della domanda a prezzi di saldo.
  5. c de biase Rispondi
    Incredibile il carattere approssimativo di quest'articolo (e anche di quello che ha detto Cazzola, senza con questo difendere minimamente Salvini, da me lontanissimo). A parte gli errori marchiani - attualmente gli uomini vanno in pensione a 66 e 7 mesi, indipendentemente dai contributi che però devono essere almeno ventennali, e non a 67 e 7 mesi, oppure con 42 e 10 mesi di contributi e non "circa 42", le donne a 41 e 10 mesi (tra poco le misure diventeranno per tutti 67 e tre mesi di vecchiaia e 43 e tre mesi di anzianità, cifre assurde per chiunque non sia magistrato medico famoso et similia, purché in buona salute beninteso). Il problema è proprio questo e si fa finta, surrettiziamente, di non vederlo: non tanto i dati del 2015/16 che pure sono alti, ma l'impianto complessivo della iniqua Fornero, che tra pochissimo, a cominciare già da quest'anno, comporterà un'impennata ulteriore dei parametri pensionistici, senza nessuna flessibilità in un regime ormai in gran parte contributivo e misto (il che è una vera assurdità perché diventa una grave limitazione di libertà personale, una vera galera) e nessuno andrà più in pensione. Bisognerebbe rendersene conto e allarmarsi sul serio se si è in buona fede, se no anche i lamenti sulla disoccupazione giovanile diventano farisaici e pelosi. Se si lavorerà fino a 67, 68 e oltre anni, anche se le proporzioni non siano 1 a 1, questi poveri giovani quando vedranno un lavoro e un salario? È colpevole al massimo non capirlo o far finta..
    • Lorenzo Borga Rispondi
      Gentile utente, grazie per la segnalazione riguardo al requisito anagrafico degli uomini, abbiamo modificato il testo. Gli altri numeri presenti nella prima parte dell'articolo sono una sintesi dei requisiti anagrafici e contributivi ("circa 42" serve a rendere meno noioso il pezzo, poiché l'età richiesta a donne e uomini è differente ma comunque vicina a 42 anni di contributi). Ogni dettaglio è comunque reperibile dalla tabella sottostante e dai link al sito dell'Inps. Riguardo al resto della sua critica, riflettere sul contenuto delle dichiarazioni non è compito del fact-checking. Se ne occupa l'opinion-checking, di cui lavoce.info certo non è sprovvista, nemmeno su questo tema. La ringrazio, buona serata.
    • ER Rispondi
      Ha proprio ragione. Le tabelle INPS, basate sullo scenario demografico Istat-centrale base 2007, prevedono nel 2049 un'età minima per la pensione di vecchiaia di 69 anni e 9 mesi, e per la pensione anticipata un'anzianità contributiva di 46 anni e un'età di almeno 66 anni e 9 mesi. Già tra dieci anni, nel 2027, servirà una anzianità contributiva di 44 anni e 2 mesi e 64 anni e 11 mesi d'età. Una follia.
  6. QW Rispondi
    sono in ogni caso affermazioni con poco significato sostantvo e scientifico: primo, il valore medio è rilevante a livello aggregato ma senza senso alcun senso a livello individuale (per differenti condizioni di carriere, salute ecc.. al pensionamento e diverse aspettative di vita); secondo, all'età di pensionamento tramite pensione anticipata andrebbe agggiunto il numero di anni di contribuzione (sempre media e variazione standard)...il resto è chiacchiera da bar, sia per salvini che per cazzola...
  7. Alessandro Rispondi
    E quelli che non ci sono andati? Nel 2016 erano 115mila, ma nel 2010 211 mila, nel 2008 216 mila, nel 2006 243 mila. Sono dati Inps. Alessandro