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  1. Henri Schmit Rispondi
    Interessante e lodevole. Ma troppo fumoso: 'impegno' 'attenzione' 'democrazia ibrida' 'cittadini monitoranti'). e-government significa prima di tutto che "l'attività" (quale esattamente?) del governo (locale, nazionale, etc) deve essere facilmente ed integralmente disponibile in rete. Basta verificare con qualsiasi altro paese per rendersi conto quanto l'Italia sia arretrata. Perché? Da troppo tempo i servizi informativi sono stati gestiti come fonte di arricchimento facile ed affidati a fornitori amici (cf. l'ex presidente del consiglio che vorrebbe piazzare il suo amico d'infanzia che sicuramente ha già avuto l'accesso facilitato a Firenze). Inoltre l'e-government è OVUNQUE gestito principalmente come strumento dei governanti, mentre dovrebbe esserlo per i governati. Bisogna ridefinire i diritti dei cittadini: il diritto alla trasparenza, poi all'informazione (obbligo dell'amministrazione di rispondere a domande); poi il diritto di partecipare a un dibattito, pro o contra un progetto dell'amministrazione; infine bisognerebbe definire diritti d'iniziativa e procedure di decisione (votazione) popolari. Il governo non sarà per questo meno rappresentativo di prima; anche un comitato d'iniziativa agisce per conto degli altri cittadini. Servirebbero procedure, precise, rigorose, ma aperte a tutti. L'e-government facilita solo quello che comunque sarebbe dovuto.
  2. Sandro Faleschini Rispondi
    Circa 10 anni fa a Padova vi era un apparentemente robusto dibattito sulla strumentazione urbanistica che portò, da parte del Comune, a programmare tutta una serie di incontri sia centrali sia nei Quartieri. Venne anche organizzato un sito dove chiunque, purché non anonimo, poteva intervenire. Gli argomenti erano: variante generale al PRG, nuova strumentazione urbanistica generale a seguito della legge regionale, localizzazione del nuovo Ospedale e dell'Auditorium per la musica. Le riunioni tradizionali furono molto frequentate, anche se spesso dalle stesse persone, mentre il dibattito in rete non decollò mai. Anche a Udine ora si è ripetuta la stessa cosa. A Padova l'operazione morì con la legislatura. Tuttavia mi permetto di suggerire al Sindaco di insistere: occorre tempo per diffondere tra i cittadini questo nuovo modo di partecipare diverso dall'anonimato dei social o degli spacciatori di bufale.