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  1. Giuseppe Rispondi
    E' quantomeno fantasioso pensare che Ryanair si muova in un mercato. Intendendo per mercato un ambiente trasparente e di regole uguali per tutti. Per anni Ryanair si è mossa nascondendosi da INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate sfruttando vuoti legislativi e aree d'ombra della obsoleta e confusa legislazione in materia. La cosa è stata tollerata perché , specialmente in era berlusconiana, era interesse creare consenso politico con la nascita di aeroporti e attività correlate nelle quali fare confluire potenziali elettori. Si pagava Ryanair per portare passeggeri e dare una giustificazione a tutto questo anche se tutto era sempre in perdita e pagato dal contribuente. Si parla di indotto turistico ma le statistiche non lo confermano. L'Italia perde continuamente visitatori e turisti, né il PIL italiano né le città e regioni interessate nel loro insieme, danno riscontro di una maggiore ricchezza causata da questo movimento di passeggeri o da investimenti collegati. Ci sono realtà più ricche e altre meno ma globalmente è sempre un gioco in perdita. Di fatto neppure lo stato centrale conosce i numeri di questo finanziamento perché i contratti con Ryanair sono sempre segreti. La realtà è che se le sovvenzioni finissero, come successo in Spagna alcuni anni fa, Ryanair se ne andrebbe via subito mostrando che di fatto non c'è una domanda di trasporto che Ryanair soddisfa. Alitalia invece andrebbe chiusa non perché non sta sul mercato , ma perché in Italia non siamo capaci di gestire imprese grandi, globalizzate che richiedono infrastrutture, leggi e professionalità. Come si è detto no alle Olimpiadi perché non siamo capaci di organizzarle così si deve chiudere Alitalia perché come paese non siamo in grado di produrre infrastrutture , legislazione e quant'altro serva ad una grande compagnia aerea. . Siamo solo in grado di chiamare uno straniero, poco più di un pirata, e dirgli fai tu che noi non ne siamo capaci. Se con qualche acrobazia non chiuderanno Alitalia sarà solo perché non vogliono mandare in libera uscita circa 40 – 50000 voti o avere 12000 dipendenti che mettono a ferro e fuoco Roma durante la campagna elettorale. Non certo perché a qualcuno importi il trasporto aereo italiano.
    • bob Rispondi
      esattamente! Lo straniero è sempre venuto ( o è stato chiamato) in Italia secoli di Storia lo confermano,,,popolino di masanielli per eccellenza! Caro professore prima di parlare dell' Alitalia sarebbe da fare una analisi qui quanti aeroporti può sostenere il sistema-Italia.. a mio avviso fatica molto a tenerne aperti 10. Il resto, in un Paese serio, andava collegato con efficienti metropolitane di superficie. Trieste, Venezia , Treviso, Verona Brescia, Bergamo, Linate, Malpensa Torino ( il clan Lega ne voleva uno pure a Vicenza). La logica io la vedo così: Venezia, Bergamo o Linate, Malpensa ( mal posto) Torino ...il resto collegamenti veloci di superficie. Ma la follia regionale ha ingrassato il signore irlandese
  2. Federico Leva Rispondi
    Visto che spesso si pone l'accento sull'impatto in termini di posti di lavoro: possiamo fidarci del mercato anche per riassorbire i dipendenti Alitalia? (Si dice anche che Alitalia ha un costo del lavoro comparabile alla concorrenza.)
  3. algi Rispondi
    Bene,via -italia!Cambiamole nome così da far sparire certi pruriti nazionalistici.
  4. Savino Rispondi
    Alitalia svolgeva principalmente un servizo al bacino di chi vive di politica e di sindacato e non un servizio pubblico (e, viste le tariffe dei biglietti, nemmeno un servizio a prezzi politici). Andare sul mercato sarà un gran bagno di umiltà, le farà soltanto del bene.