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  1. Salvatore Recupero Rispondi
    In Italia occorre ridurre la discrezionalità delle stazioni appaltanti per ridurre il potere delle burocrazie ed i conseguenti fenomeni corruttivi connessi.D'altra parte , come dimostra l'esperienza Consip , regioni, enti locali ed la pubblica amministrazione in genere hanno inteso conservare nella gestione degli Acquisti e degli Appalti il potere discrezionale, anche se a discapito di possibile e significativi risparmi di spesa. Occorrerebbe quindi privilegiare il terzo scenario per l'adozione del rating quale strumento per valutare, nella storia, l'affidabilità operativa, amministrativa ed anche legale della impresa appaltatrice. E' inoltre assolutamente opportuno l'avvio di una na fase sperimentale Anac per progettare, pesare e analizzare gli elementi costitutivi del rating e, nel contempo ridurre, nel breve periodo il l campo applicativo del sistema di rating d'impresa
  2. Aldo Rispondi
    c'è molto da considerare negli appalti anche i limiti del volume di affari che deve avere un'azienda per partecipare alla gara ebbene ci sono casi dove gli appalti vengoni vinti da cooperative quindi con costi mentre il lavoro effettivamennte viene eseguito gratis da altri ....incasso facile e sperpero denaro pubblico, esempio vedi la pulizia dagli alberi lungo i corsi del fiumi che per l'interesse del legname il lavoro lo farebbero gratis piccole aziende