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  1. MMoreno Rispondi
    Trovo desolante l'assunto che i giovani siano ormai soggetti economicamente svantaggiati "strutturalmente", al punto da necessitare di un adeguamento dell'impianto impositivo. L'IRPEF ha già vari elementi di personalizzazione (a volte al limite dell'ingiustificata discriminazione) e una modulazione del prelievo in base all'età ne richiederebbe forse ulteriori, ancor meno giustificabili. Si pensi ai lavoratori giovani ad alto reddito, per fare un esempio di scuola, agli sportivi professionisti (che tipicamente avviano ed esauriscono la loro carriera in giovane età) avrebbero un regime differenziato nella differenza? verrebbero assoggettati a contributi di solidarietà o omologati alla tassazione standard "dei maturi" ? l'universalità dell'imposta è un serio fattore di coesione sociale, e la nostra costituzione ne è opportunamente intrisa. Interventi cosi draconiani paiono centrare il problema ma non la soluzione, l'IRPEF dovrebbe essere revisionata, ma per riavvicinarla ad impianti teorici solidi dai quali è andata allontanandosi dai tempi della Commissione Cosciani.
  2. Massimo Matteoli Rispondi
    L'errore è di merito prima ancora che di legittimità costituzionale. Il problema dei giovani è il lavoro, non certo le tasse che pagano. Se si devono spendere risorse pubbliche utilizziamole per favorire formazione ed assunzioni, non certo per diminuire le imposte a favore di chi un reddito ce l'ha già. E' il solito errore dei contributi a pioggia, dati anche a chi non ne ha nessun bisogno.
  3. Fernando Di Nicola Rispondi
    Pur apprezzando il principio di non discriminazione tra segmenti di contribuenti soggetti all'Irpef, la "comprehensive income tax" che trovo un fondamento della coesione sociale, rilevo che attraverso i mille bonus (ad es. per rimanere in tema quello per i diciottenni) si possono ottenere e si ottengono risultati analoghi a quelli che lei segnala come di dubbia costituzionalità. Mentre proprio in altro articolo pubblicato oggi su lavoce.info si prospetta una tassazione Irpef aggiuntiva, pur per ragionevolissimi motivi, non solo sulle sole pensioni, ma addirittura su una sola quota di ciascuna di esse.