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  1. Massimo Matteoli Rispondi
    L'errore è di merito prima ancora che di legittimità costituzionale. Il problema dei giovani è il lavoro, non certo le tasse che pagano. Se si devono spendere risorse pubbliche utilizziamole per favorire formazione ed assunzioni, non certo per diminuire le imposte a favore di chi un reddito ce l'ha già. E' il solito errore dei contributi a pioggia, dati anche a chi non ne ha nessun bisogno.
  2. Fernando Di Nicola Rispondi
    Pur apprezzando il principio di non discriminazione tra segmenti di contribuenti soggetti all'Irpef, la "comprehensive income tax" che trovo un fondamento della coesione sociale, rilevo che attraverso i mille bonus (ad es. per rimanere in tema quello per i diciottenni) si possono ottenere e si ottengono risultati analoghi a quelli che lei segnala come di dubbia costituzionalità. Mentre proprio in altro articolo pubblicato oggi su lavoce.info si prospetta una tassazione Irpef aggiuntiva, pur per ragionevolissimi motivi, non solo sulle sole pensioni, ma addirittura su una sola quota di ciascuna di esse.