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  1. Carlo Rispondi
    Gentile Daveri, non ritiene di essere forse troppo drastico nel giudicare come un "freno" questa crescita delle importazioni ? Dopotutto: 1) In un paese povero di risorse naturali come l´Italia un aumento delle esportazioni implica necessariamente un aumento delle importazioni di semilavorati e materie prime. 2) La voce piú importante delle nostre importazioni é l´Energia (petrolio e gas), vedi punto 1. 3) Un altra voce significativa delle nostre importazioni sono i macchinari industriali e un aumento di questa voce implica un "upgrade" del sistema industriale italiano (e si puó forse fare lo stesso ragionamento per l´importazione di servizi alle imprese). 4) Un aumento delle importazioni a fronte di un altrettanto e significativo aumento dell Export e´una dimostrazione plastica della teoria del vantaggio comparativo e si traduce in un aumento del potere d´acquisto delle famiglie e in una Maggiore competitivitá della Nostra economia.
  2. Bernhard Hagen Rispondi
    Caro Francesco Daveri l'equazione PIL = C + G + I + NX non quadra nella tua statistica, né nel 2013, né nel 2016. Potresti fornirci una spiegazione, grazie!
    • francesco daveri Rispondi
      Dalla mia figura mancano alcune voci di piccola entità (come "oggetti di valore" e "spese delle istituzioni non a scopo di lucro"), il che spiega parte delle discrepanze. In realtà, anche aggiungendo queste altre piccole voci, rimane una piccola differenza. la spiegazione è tecnica: sono i dati istat "a valori concatenati" che per costruzione non soddisfano l'adding up. Cioè in pratica C+I+G+NX sono (un po') diversi dal Pil. I dati in valore (cioè a prezzi correnti) non soffrono invece di questo problema.