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  1. Giorgio Ponzetto Rispondi
    Ho la sensazione che negli ultimi anni Erasmus stia subendo una involuzione che ne altera le finalità originali. Le località dove svolgere l'esperienza di studio all'estero sono scelte tenendo molto in conto le loro attrattive turistico-ambientali e la possibilità di condurre una piacevole vita di relazione più che non il prestigio e le qualità dell'insegnamento fornito. Le Università sono di solito eccessivamente permissive con gli studenti Erasmus, a cui non si richiedono impegni di studio stringenti e severi. Il risultato è che il soggiorno all'estero tende ad assumere spesso più il carattere di una piacevole vacanza che quello di un impegnativo periodo di formazione. Sarebbero necessari dei correttivi che garantiscano che le risorse pubbliche stanziate servano a raggiungere le finalità originali del programma.
  2. rosa Rispondi
    Ma è sicura di quel che scrive? Mi riferisco ad Erasmus università, ai miei tempi esisteva solo quello. Se non ricordo male le destinazioni più gettonate erano: 1-Barcellona: Nobel che insegnano li=0; 2-Siviglia:Nobel che insegnano li=0. E non parlo per studenti itliani, parlo del complesso degli studenti europei. Secondo me basta questo a smentire qualunque illazione: Erasmus è una vacanza che ricchi studenti si fanno con la scusa di studiare, e, sempre basandomi sulla mia esperienza, mai nessuno ritornava con un voto più basso della media.