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  1. Gino Rispondi
    Anche alla Fed pare la pensino come il Dr. Briguglio... http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/14/trump-la-numero-uno-della-fed-contro-il-presidente-rallentare-immigrazione-ostacolera-la-crescita-economica/3391552/
  2. Gino Rispondi
    Pare che l'uomo migri dall'Africa, verso il resto del mondo, probabilmente da prima di essere "sapiens". Temo che non saremo noi, i turchi o i libici a poterlo fermare adesso.
  3. Dario Rispondi
    Mi dispiace, il commento non ha riportato la seguente frase di cui avevo fatto copia-incolla: "Non si tratta di attrarne di altamente qualificate, ma di investire nella loro qualificazione dopo l'arrivo". E come no!
  4. Dario Rispondi
    <>. Penso che sia perfettamente inutile commentare un articolo che comprende questo concetto....
  5. Giuseppe Pistilli Rispondi
    Quest'articolo dimostra indirettamente che i partiti politici bollati come populisti altro non sono che espressione e sfogo di una larga parte della popolazione, quella più debole, che non è più rappresentata dai partiti progressisti che storicamente la rappresentavano. Chi non ha una formazione adeguata e ha 30 o 40 anni, o chi nella vita non è mai stato un genio, ha tutto il diritto di proteggere i suoi interessi, ed il suo interesse sicuramente non è entrare in concorrenza con milioni di nuovi arrivati con bassa scolarizzazione in un contesto di disoccupazione già drammatico. Costui potrà pure essere ignorante, e potrà pure votare per personaggi più ignoranti di lui, ma si dovrebbe smettere di dirgli che è pure cretino quando sceglie Brexit, vota per Le Pen o Salvini, o simpatizza per Trump, perché su una cosa ha perfettamente ragione: i politici progressisti, allineati con le idee del Dr. Briguglio, non lo rappresentano più, anzi, lo hanno tradito!
    • Sergio Briguglio Rispondi
      Credo che Lei sopravvaluti la mia capacita' di influenzare i politici progressisti. Nel caso in esame, poi, il punto di partenza e' un'intesa, tutt'altro che allineata alle mie idee, conclusa dal governo italiano, a guida PD.
  6. Danilo Rispondi
    L'esempio della multipla mi sembra perfetto. Noi produciamo un'auto che non piace, ma non ci interessa perchè abbiamo il monopolio del mercato. ...cosa volete che siano poche macchine estere sul nostro mercato casalingo? Dopo pochi anni la Fiat è ben poco presente e si comprano per lo più quelle poche macchine estere. Riprendendo l'esempio: cosa volete che sia un milione di immigrati all'anno, noi siamo 500 milioni (con già 54 milioni di immigrati)?
  7. Bruno Gazzola Rispondi
    Partendo dal basso: a me la Multipla non piace affatto, e se dipendesse da me, licenzierei in tronco chi l'ha progettata e chi ha dato l'assenso alla produzione. Per il resto, nonostante il dono della sintesi, non è concesso spazio sufficiente alla critica sulle opinioni dell'autore dell'articolo, e fermo restando il diritto per ognuno di noi di occuparci di tutto ciò che più ci aggrada, credo che se i fisici nucleari si occupassero esclusivamente dei problemini della fusione termonucleare controllata, non sarebbe una cattiva idea.
    • sottoscritto Rispondi
      Ciao Bruno, forse non hai letto bene la presentazione dell'autore: "E' un esperto di politica dell'immigrazione. Il suo archivio (www.stranieriinitalia.com/briguglio) raccoglie gran parte della documentazione prodotta in Italia sull'argomento dal 1992." Tu invece di cosa ti occupi?
    • Viviani Rispondi
      Sono assolutamente d'accordo
  8. Dante Rispondi
    Con il tasso di disoccupazione stranieri al 16.2% (IDOS – Dossier statistico immigrazione 2016) occorre molta fede per presumere benefici effetti “competitivi” dalla importazione di immigrati sul mercato del lavoro italiano. E dall’auspicato investimento nella loro qualificazione, a fronte della esportazione annua di circa 100.000 lavoratori “autoctoni”, giovani e già qualificati. Come dire: “credo quia absurdum”. Forse gli apologeti dell’immigrazionismo dovrebbero escogitare argomenti più convincenti sul piano economico, e astenersi dal confonderlo con il piano del diritto umanitario dove si collocano i flussi di rifugiati, che in quanto tali dovrebbero richiedere una accoglienza solo transitoria, e che comunque riguardano il nostro paese solo marginalmente
    • Massimo Rispondi
      Come spesso avviene nella pubblicistica "pro global" il tono è leggero (l'esempio della "Multipla") ma la sostanza è spietata: il "disoccupato autoctono" deve entrare in competizione con immigrati che accettano paghe da fame, e se non ce la fa, tanto peggio per lui :"dura lex (mercatorum) sed lex" ! Di continuare a comprare Multipla (rimanendo nell'esempio) per solidarietà verso l'operaio nostro connazionale, neanche parlarne: qui la solidarietà verso i compatrioti è stata severamente bandita. E' ammessa solo verso africani etc. Grazie comunque per la franchezza, che spero contribuisca a chiarire le idee a tanti che ancora parlano per slogan
      • Sergio Briguglio Rispondi
        Sui tempi brevi, certamente si fa un favore al disoccupato (o al lavoratore) autoctono garantendogli misure protezionistiche. Sui tempi lunghi, temo di no. Perche', se non impara a lavorare meglio della concorrenza straniera, sara' la produzione a spostarsi fuori dall'Italia. Per di piu', il nostro connazionale e' anche un consumatore, e se proteggo il nostro mercato del lavoro dalla concorrenza straniera, sara' costretto ad acquistare prodotti o servizi scadenti a prezzi alti. Se invece abbiamo in mente il disoccupato anziano, ormai impossibilitato ad adeguarsi alla competizione, la cosa migliore e' sussidiarlo.
        • Dario Rispondi
          L'analisi non fa una grinza ma non si capisce proprio come l'accoglienza di milioni di migranti possa migliorare la situazione. La situazione può solo peggiorare enormemente anche a causa degli enormi costi per una integrazione, comunque difficile e a volte impossibile per la troppa differenza di etnia, cultura e non ultima, religione. Credo che la situazione possa mgliorare solo investendo sulla formazione dei lavoratori autoctoni e riducendo le garanzie attuali in modo che il lavoratore accetti anche lavori che adesso disdegna e bloccando qualsiasi ingresso di migranti extra UE.
        • Massimo Rispondi
          E' senz'altro così, se si accettano i dogmi della religione libero-mercatista (di cui il migrazionismo è una confessione ). Ovviamente in questo culto appare eresia l'ipotesi di un tipo umano che fuoriesca dallo schema del cinico produttore-consumatore che cerca solo il miglior prodotto al prezzo più basso; o peggio ancora, quella di una comunità sovrana che, superando gli individualismi, decida di disporre di prodotti più basici, ad un prezzo magari un po' più alto, pur di salvare i suoi posti di lavoro e lavorare tutti (e fors'anche un po' meno).
  9. Dario Rispondi
    Si continua a non capire che l'Europa è ampiamente sovrapopolata e, specie l'Italia, con una disoccupazione altissima e destinata ad aumentare per l'avvento, ormai imminente, dei robot più o meno antropomorfi. Il concetto di protezione dei perseguitati politici poteva essere sostenibile quando era difficile e a volte impossibile spostarsi per le grandi masse, ora che milioni di persone possono spostarsi con relativa facilità per migliaia di chilometri è impossibile mantenere in vita il concetto di protezione senza limiti numerici. Inoltre nel passato, coloro che fuggivano dalle persecuzioni erano molto simili agli abitanti del paese che li accoglieva, le comunicazioni erano difficili o inesistenti e quindi era abbastanza facile l'integrazione o addirittura l'assimilazione. Ora la situazione è molto diversa e milioni di persone troppo diverse provocano sconvolgimenti epocali nel tessuto sociale dei paesi ospitanti.
  10. Filippo Rispondi
    Totalmente d'accordo, a parte l'ultima frase. La multipla è stata semplicemente sottovalutata :)
  11. pietro manzini Rispondi
    Ottimo, condivido sostanza politica e riferimenti giuridici. C'è solo un particolare lasciato fuori dal quadro: l'orientamento politico della maggioranza degli italiani è contrario a questi numeri di immigrati, nonostante il diritto e l'economia indichino la direzione opposta. Parafrasando il Presidente Clinton: it's democracy, you like it or not. Continueremo a produrre la Multipla...