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  1. David Cermegna Rispondi
    ''Serio e maturo'' cioè eliminazione completa delle frontiere, altrimenti si grida al razzismo. Bel dibattito davvero, quando si inizia con il presupposto di una superiorità morale.
  2. Edison Rispondi
    E singolare che, almeno per quanto riguarda la situazione italiana, un economista confonda la economia con la demografia. Ai fini della sostenibilità del sistema del welfare e pensionistico nazionali conta ben poco il fattore demografico se il tasso di popolazione attiva è tra i più bassi d'Europa a causa della debolezza strutturale del nostro sistema economico, e 100.000 giovani emigrano annualmente verso paesi che offrono opportunità di lavoro non disponibili in Italia. La teoria della necessità di flussi migratori necessari alla copertura del "saldo demografico negativo" che causerebbe lo squilibrio di risorse da destinare al welfare nazionale appare quindi del tutto priva di validità economica: presuppone infatti immigrati non solo "residenti", ma attivi e con media capacità contributiva. Cioè posti di lavoro e redditi che il nostro sistema economico da tempo mostra di non saper produrre nemmeno per gli italiani. Non invertiamo l'ordine dei problemi, per cortesia.
    • Daniele Ciceri Rispondi
      Aggiungiamo: ma se è vero che l'automazione farà scomparire milioni di posti di lavoro, tanto da rendere necessaria l'Universal Basic Income, che senso ha usare i flussi migratori per rimpolpare una forza lavoro che il mercato non richiede e destinate anch'esse a pesare sullo stato, invece di ''rendere sostenibile il welfare''?