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  1. stefano Rispondi
    Ammetto di conoscere poco la legge e quindi non entro nel merito. Mi lascia molto perplesso quando si parla di bilanciamento fra di rirro alla linbertà d'espressione e tutela dele persone. Io penso che libertà d'espressione non possa essere mai confusa con la libertà di pubblicare qualsiasi panzana. L'Autorità dovrebbe essere in grado di valutare immediatamente il confine fra la stupidità ed una libera espressione. L'idea della causa civile mi sembra poi poco praticabile dati i tempi della giustizia civile. Quintarelli farebbe bene ad ocuparsi della vera censura che agisce in rete, quella per esempio di Facebook, che ha inserito meccanismi automatici di esclusione di contenuti "politici", come nel recente caso del post di zerocalcare su Carlo Giuliani.
  2. Lorenzo Rispondi
    L'impressione è che l'articolo pecchi di superficialità. Non penso che la legge salti a pie' pari l'istituzione scolastica che non è nemmeno citata. Non penso nemmeno che un semplice commento o battuta sull'aspetto fisico, psicologico etc. postata su di un social possa far scattare l'accusa di cyberbullismo. Casi di reiterazione, pressione continua, offese etc. saranno invece sanzionabili.
  3. amorazi Rispondi
    l'intelligenza emotiva è importante per una migliore comprensione della natura umana, invece la legislazione emotiva è sempre un rischio per una equilibrata convivenza umana