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  1. Enrico Motta Rispondi
    L'ipotesi del secondo pilastro mi sembra improponibile; creerebbe delle disuguaglianza di trattamento inaccettabili. Da medico in pensione (quindi di lunga esperienza) mi permetto di sottoporle qualche idea personale. 1)Affrontare la questione della medicina difensiva; la posizione penale del medico non si può cambiare, ma si può agire sulla normativa riguardante i risarcimenti, che oggi sono un grande business, a cui i medici reagiscono chiedendo esami e facendo trattamenti inutili. 2) Reintrodurre, a scelta, la pietà cristiana o la morale laica per evitare l'accanimento verso i malati terminali, per i quali si spendono cifre pazzesche per prolungarne la sofferenza. 3)Evitare trattamenti palesemente inutili per il paziente, che hanno solo lo scopo di calmare i parenti; o le chiamavo terapie Valium (la chemio non serve al pz, ma i parenti la vogliono). E ci sarebbero tante altre cose, per ottenere gli stessi risultati sul malato, e ridurre di molto i costi.
    • Fabrizio Rispondi
      Sno d'accordo con il collega. Da medico ospedaliero mi permetto anche di sottoporre un grave errore del SSN: il concetto di intramoenia. Spinge il medico a non occuparsi dei pazienti del SSN per dirottarli sulla attività privata creando pazienti di fascia A e B. Questo è un male per il sistema che non sfrutta fino in fondo le proprie risorse e costringe il cittadino a pagare di tasca sua (se può permetterselo) la fascia A.
  2. guido Rispondi
    D'accordissimo con Rick. i trasferimenti andrebbero erogati sulla base dei costi standard. Se poi la Campania sperpera i quattrini e la Lombardia ne fa buon uso, che siano i napoletani a prendersela con il lorro governo locale. demagogia e magistratura si scontrano pero' con questo principio.
    • bob Rispondi
      La Lombardia è quella dove la sanità pubblica ha fatto ingrassare la sanità privata. Qualcuno sta ancora in galera per avere sostituito la trachea piuttosto che un anca ( unico scandalo del genere in italia). Ragionamento di buonsenso è quello di Guido e dal buonsenso si dovrebbe partire per gestire il pubblico come un buon padre di famiglia...
      • Andrea Rispondi
        Lo spauracchio che la sanità Lombarda ingrassi il privato è assolutamente infondato. La sanità Lombarda è quella in cui il privato ha una fetta minore del mercato, ma soprattutto che funziona con una logica di mercato in cui privato e pubblico sono in concorrenza e offrono gli stessi servizi. In altre regioni invece i servizi di privato e pubblico sono complementari, perciò non esiste un singolo centro di Dialisi pubblico in Sicilia (!!!) e così via in altre regioni. Faccio notare che la Lombardia è sede di servizi all'avanguardia e nonostante ciò ha l'incidenza della spesa sanitaria totale (pubblica+privata) sul PIL regionale tra le minori in Italia.
  3. guido Rispondi
    Per risparmiare sulla Sanita' occorrerebbe far pagare le prestazioni a chi puo' permetterselo. Io ho - grazie al cielo - un'assicurazione privata che mi rimborsa tutto o quasi. Eppure se utilizzo il SSN - che a volte offre prestazioni all'avanguardia - pago solo il ticket. E giusto? ma se anche non avessi l'assicurazione sarebbe giusto che pagassi al meno in parte certe prestazioni per andare incontro ai meno abbienti.
  4. EzioP1 Rispondi
    E' dubbioso misurare l'efficienza del SSN con il costo pro capite dei servizi ai pazienti o con il confronto sui costi dei singoli elementi quali le siringhe o le garze, anche se questi sono parametri utili a comprendere il buon funzionamento delle SSN Locali. E' un concetto di “efficienza” che deve prevalere, ovvero come vengono impiegati, usati e anche aggiornati gli impianti della sanità. Agli effetti dell'impiego perchè se si chiede un'analisi il tempo per ottenerla varia da più mesi fin anche a un anno, se però per la stessa si pagano circa 80 euro l'analisi è eseguita in due giorni, se si pagano 150 euro si ottiene all'istante. Questo sta ad indicare che macchinari e specialisti ci sono ma non sono completamente utilizzati, diversamente non sarebbe possibile fare le analisi in pochi giorni o anche subito. Forse il problema sta nel modello di computo usato per i pagamenti con cui la sanità centrale paga le sanità locali, più basata sul numero di interventi a fronte del SSN rispetto a quelli svolti privatamente nelle stesse strutture sanitarie. E' un problema di modello di gestione e misurazione dell'efficienza globale che manca.
  5. Rick Rispondi
    E' un federalismo senza responsabilità, per questo che non funziona bene. Un federalismo senza responsabilità perchè gran parte dei soldi delle regioni deriva da trasferimenti dello stato centrale, e tali trasferimenti sono ancora oggi basati sui costi storici e non su indicatori oggettivi dei servizi erogati dalle regioni stesse. L'accentramento altro non è che un livellamento verso il basso e una ulteriore deresponsabilizzazione dei centri di spesa locali - che continueranno ovviamente ad esistere poichè è impossibile un controllo totale top-down da Roma sull'intera sanità (grazie al cielo!!!). Su questo argomento Zaia (anche se leghista) ha perfettamente ragione.
    • bob Rispondi
      la responsabilità è proprio della bufala federalista di condominio. Stato Federale sono gli USA dove un territorio è grande quanto l' Italia e non realtà con 800 mila abitanti come in Italia. Nessun territorio di queste dimensioni ha risorse soprattutto oggi, altro che Zaia. Si sono dovute inventare "leggi pulcinella" per giustificare l'imbroglio che Bossi e altri stavano facendo. Mi spiega a che serve che 21 Signorie iniziano l'anno scolastico ognuno per suo conto? Mi spiega che ognuno decide quando partire con i saldi? Potrei andare avanti all'infinito.Le ambasciate regionali all'estero se le ricorda?
      • Andrea Rispondi
        La svizzera è uno stato federale ed ha realtà molto più piccole rispetto all'Italia.