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  1. M.R. Rispondi
    Egregio professore il suo articolo è parecchio impreciso ed errato. I termini minimi per legge per l'udienza di sfratto sono 20 giorni (che prudenzialmente salgono a 35/40 per problemi di notifica). La data dell'udienza è decisa solo dal legale. I giudici, però, possono spostarla. Per legge in caso di convalida di sfratto per morosità il giudice deve dare un termine per lo sloggio (minimo 30 gg massimo 90 gg). Ovviamente sono generosi. E prima ancora c'è il famoso termine di grazia (tre mes) che viene concesso praticamente di default. L'ordinanza di convalida deve essere notificata in uno all'atto di precetto. Trascorso il termine l'uff. giud. notifica il preavviso di sloggio ex art. 608 c.p.c.( che predispone obtorto colle il legale anche se dovrebbe farlo l'uff. giud.). E qui sono altri mesi perché la data la fissa l'uff. giud. Se l'uff. giud. vuole può chiedere l'intervento della forza pubblica al primo accesso, ma a) gli uff. giud., che in Italia sono ancora purtroppo dipendenti pubblici - basterebbe copiare dalla Francia e farli liberi professionisti- NON sono pagati a risultato ma a trasferte ( quindi conviene fare tre uscite inutili che una utile). b) non è detto che la forza pubblica si presenti (la Cedu se non ricordo male era intervenuta anche su questo). Poi ci sono tutti i "diritti" che lo Stato percepisce per ogni foglio che fa spostare, per ogni accesso, per le copie... Il proprietario dovrà presentarsi con il fabbro , con il veterinario etc. e pagarseli.
  2. maria franca Rispondi
    Sono un avvocato e posso dire che la lentezza "cronica" della giustizia italiana, in uno all'aumento dei costi di accesso alla stessa, oltre che svuotare il diritto di difesa (rectius: di giustizia di ciascuno di noi, come previsto dalla nostra Costituzione), ha avuto l'effetto di tagliare, e qualche volta di azzerare anche gli introiti dei professionisti!! Sono tantissimi i Colleghi che hanno deciso di cancellarsi dagli Albi! Ci sarà pure un motivo!!Perchè rivolgersi all'avvocato se, nel 99% dei casi non si ottiene nulla, atteso che la normativa sembra premiare soprattutto i furbi ( (per esempio,il settore del recupero crediti è praticamente morto!!), oppure si devono anticipare, per un pignoramento immobiliare, minimo 3.000,00 € solo per le spese vive??? Le leggi vigenti sono state partorite in Parlamento...non dagli avvocati, dai magistrati e dalla gente che è costretta ad applicarle e, sempre più spesso, a subirle.
  3. Marco Rispondi
    Una eccessiva semplificazione porterebbe seri danni agli interessi di avvocati e consulenti vari interessati alle procedure civili, quindi mi sembra evidente che non se ne parlerà per i prossimi millenni....
  4. Lorenzo Rispondi
    A mali estremi estremi rimedi. Una norma che, a fronte della esecutività della sentenza, consenta di sospendere l'erogazione di energia elettrica fino a risarcimento.
  5. Arturo Rispondi
    Qualche tempo fa l'istituzione del "Giudice di Pace" per cause civili e penali per piccoli reati veniva sbandierata come la soluzione migliore al problema della lentezza della giustizia. Purtroppo non è andata così ed ora anche adire il giudice di pace ha costi elevati e per le sentenze occorrono tempi quasi biblici. Il compianto Sen. Gerardo d'Ambrosio nel corso della sua permanenza in parlamento tentò ripetutamente di proporre emendamenti al codice di procedura civile al fine di snellire le incombenze degli uffici giudiziari e velocizzare i processi, ma tutti i suoi sforzi si scontrarono con la "lobby" degli interessi consolidati, e non venne adeguatamente sostenuto dal suo partito.
  6. AVV. ANIELLO SANDOLO Rispondi
    CHIAR.MO PROF. RAGAZZI HO LETTO IL SUO ARTICOLO SULLA LENTEZZA DEL PROCESSO CIVILE E GLI EFFETTI NEGATIVI CHE DETERMINA MA CIO', COME HO SCRITTO IN VARI MIEI STUDI, E' DOVUTO AL FATTO CHE LE AULE GIUDIZIARIE SONO DIVENTATE LUOGHI IN CUI SI FA ESERCIZIO DI PROCEDURA CIVILE PER CUI, IL PROCESSO CIVILE, CHE HA NATURA SECONDARIA , HA PRESO IL SOPRAVVENTO SUL DIRITTO SOSTANZIALE( DIRITTO PRINCIPALE). ORA, PER RISPONDERE ALLA SUA DENUNCIA, PER RIDURRE I TEMPI DEL PROCESSO BISOGNA RIPORTARE IL PROCESSO CIVILE ALLA SUA FUNZIONE DI STRUMENTO A DISPOSIZIONE DEL DIRITTO SOSTANZIALE E MODIFICANDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CASS.NE PER CUI ILL GIUDICANTE SI RESPONSABILIZZA SOLO QUANDO DEVE SENTENZIARE . IL GIUDICE NON HA IL COMPITO DI DIRIGERE IL PROCESSO CHE INVECE PROCEDE SOLO SU IMPULSO DI PARTE.PER CUI ANCHE LO STESSO TENTATIVO DI CONCILIAZIONE INDROPROCESSUALE HA UN RUOLO MARGINALE . GLI AVVOCATI CONOSCONO QUESTA PROCEDURA SOLO QUANDO LA CAUSA E' MESSA MALE. SPERANDO, NELLA CONCISIONE DI ESSERE STATO CHIARO, NON POSSO DILUNGARMI TROPPO DATO LA TECNICITA DELLE ARGOMENTAZIONI. CON STIMA AVV. ANIELLO SANDOLO'
    • M.R. Rispondi
      Egregio collega, le aule giudiziarie DEVONO essere il luogo in cui si fa esercizio della procedura civile. Solo il corretto esercizio della procedura civile porta ad un processo giusto.
  7. Salvatore Rispondi
    Forse più che cambiare la Costituzione bisognava cambiare questo approccio. Parla un piccolo proprietario, vessato da questo cosidetto Stato.
  8. leonardo Zan Rispondi
    Un ragionevole accorciamento dei tempi di sfratto avrebbe una ricaduta immediata sul mercato che spingerebbe molti proprietari ad affittare a canoni concordati le moltissime case sfitte oggi in Italia. Maggior introito per il fisco, minori tensioni sociali, investimenti in ristrutturazioni.
  9. Henri Schmit Rispondi
    Ottimo l'articoli. Significativo il taso di rendimento richiesto dai proprietari; esprime rischio, incertezza. Esiste poi un mondo parallelo degli operatori professionali che si affidano all'arbitrato (non a caso molto oneroso in Italia) o al diritto e ai fori di altri paesi. Attenti: c'è anche la competizione giuridica fra paesi intimamente legata a quella fiscale.
  10. Giuseppe Cataldo Rispondi
    Non solo la lentezza anche la cattiva qualità della giurisprudenza ha un costo alto. Manca qualsiasi certezza del diritto e spesso le sentenze sono completamente illogiche e prive di senso. Ora che si parla di crisi delle banche sarebbe ora che si analizzasse quanto hanno contribuito le scorribande della magistratura.
    • arthemis Rispondi
      sarebbe anche utile stimare l'impatto, in termini di diminuzione di occupazione, che riforme sulla giustizia civile avrebbero su avvocati, geometri, commercialisti e così via...
      • Luigi Calabrone Rispondi
        Mi meraviglio dell'approccio di questo commento: il servizio della giustizia non è cosa da avvocati, geometri, ecc. E' cosa di tutti gli italiani, ed è, dai tempi di Salomone, il primo servizio che un cittadino chiede allo Stato. Se, come in Italia, il primo servizio è al 150° posto su 180 nei paesi ONU, figuriamoci gli altri servizi! I commentatori hanno sempre sottostimato l'incidenza di questo disservizio come causa della stagnazione dell'economia italiana. Tra l'altro, contribuisce alla cattiva fama internazionale del Paese, che viene evitato dalle società straniere.