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  1. Dario Lupi Rispondi
    Deve esserci un refuso: 240 mio di sterline non possono in alcun modo essere simili a 500 mld di euro. Erano forse milioni?
  2. paolo Rispondi
    mi sembra che l'articolo colga il punto chiave, ovvero che questi interventi hanno una redditività adeguata per i privati che li fanno con fondi propri, ma insufficiente per costruirci una sovrastruttura con ESCO, banche e oneri finanziari vari. L'idea che possa coprire tutto lo stato con gli incentivi è fallace: lo stato farebbe meglio ad usare i soldi, se li ha, per riqualificare i propri edifici (e degli enti locali, e magari delle ausl, visto che gli ospedali mediamente sono i più energivori in assoluto e quindi quelli dove ci sono le migliori occasioni di risparmio). dirottare i fondi FESR interamente sulla riqualificazione impiantistica degli ospedali sì sarebbe una svolta, e permetterebbe di ricostituire in pochi anni il capitale iniziale, per spenderlo una seconda volta. se si vuole dare una svolta nel settore civile e residenziale, lo si faccia invece introducendo graduali obblighi di eliminazione del gasolio e del BTZ nelle zone metanizzate (è davvero uno scandalo usare ancora questi combustibili pestilenziali), nonchè di sostituzione delle caldaie a metano con caldaie a condensazione una volta raggiunti i 10 anni di vita: si tratta di investimenti semplici, standard, senza rischi, in cui le aziende italiane hanno posizioni di leadership, ad altissimo tasso di rientro economico, che sono però bloccati nei condomini dai veti incrociati e dalle maggioranze irraggiungibili in assemblea. i benefici sarebbero non solo ambientali, ma anche per i polmoni e per le tasche.
    • Davide Rispondi
      Molto interessante. Infatti sarebbe interessante capire quanti edifici pubblici (anche scuole, che sono ovunque e più numerose anche degli ospedali) hanno installato pannelli fotovoltaici sui loro enormi e piatti tetti.