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  1. Filippo Rispondi
    In sostanza, la sua opinione è: se a seguito di un'operazione distorsiva del mercato a rimetterci "automaticamente" sono i consumatori, va tutto bene. Se a rimetterci sono "operatori incolpevoli", è una forzatura del mercato. Mi perdoni, ma non concordo minimamente. Dove i prezzi sono regolati, il compito di un'Autorità non è certificare "quasi automaticamente" il ribaltamento sui consumatori di un aumento ingiustificato. I consumatori non hanno alcuna leva negoziale per imporre un comportamento commercialmente corretto ai grossisti e ai distributori, e quindi la forzatura del mercato si ha se si permette a chi è a monte di contare su un'Autorità che subisce i prezzi anziché governarli. Invece, in questo modo, l'onere di fissare un prezzo equo ricade sulla negoziazione tra grossisti e dettaglianti (quando non siano addirittura lo stesso soggetto), cioè là dove i prezzi si formano "liberamente", a patto che i dettaglianti sappiano (come ora sanno) di non poter semplicemente trasferire gli aumenti ai consumatori a valle, ma di doversi guadagnare il loro margine.
  2. Gianni Ferrara Rispondi
    A mio avviso l'incremento e' stato solo rinviato.la decisione e' stata favorita in quanto la fattura elettrica di Luglio '16 include il primo addebito del canone TV. Per non includere troppi incrementi, invisi al consenso, si e' preferito prendere tale decisione . Ma e' solo rimandata.
  3. oscar blauman Rispondi
    Sono appena tornato dagli stati uniti dove ho lavorato per qualche anno. Ho dato un'occhiata alla mia ultima bolletta, prezzo del kWh prima delle imposte, una fornitura (Green Mountain Energy) che non prevede costi fissi e garantisce energia di origine non fossile: 10.8 $c/kWh Ho guardato la mia bolletta di Enel Energia Elettrica, prima delle imposte, 24.8 Ec/kWh, per una bolletta bimestrale di 338 kWh, per fare un confronto piu' omogeneo (anche se senza la clausula di energia verde) 18.5 Ec/kWh con Revoluce, https://www.revoluce.it/ Qual'e' la ragione, o ragioni, per cui un bene di cosi' largo consumo debba costare almeno il doppio in Italia rispetto agli USA? Siamo sicuri che il consumatore sia salvaguardato in italia meglio che non in altri paesi
  4. Vincenzo Fuschini Rispondi
    L'AEEGSI non ha niente da osservare? Perchè l'iniziativa dell'aggiustamento del sistema normativo (richiesto da anni dalle associazioni dei consumatori e auspicato anche da lei) qualcuno dovrà prenderla, e il ddl Guidi non mi sembra lo strumento adeguato!
  5. Claudio Z Rispondi
    in realtà, se l'Autorità dovesse rilevare manipolazioni di mercato e sanzionare gli operatori, è previsto che gli importi vadano a riduzione delle tariffe: quindi anche senza class action i consumatori sarebbero risarciti (posto che probabilmente il tutto si risolverà in un nulla di fatto in quanto il fatto non sussiste)
    • Vincenzo Fuschini Rispondi
      Consumatori risarciti? Ma lei ritiene congrue le sanzioni adottate?
    • Clo Rispondi
      Claudio, in base al REMIT l'interpretazione di "manipolazione del mercato" è piuttosto ampia. Sulla base di quali valutazioni pensi che si risolverà in un nulla di fatto? (dovrebbe andare così anche secondo me, ma conoscendo l'Aeegsi, non sono troppo certa...)
  6. Clo Rispondi
    1) L'Aumento deriva da potenziali comportamenti abusivi nel mercato all'ingrosso che l'Aeegsi sta valutando nell'istruttoria avviata con la delibera 342/2016/E/eel. Tali comportamenti, tuttavia, sono consentiti- anzi, incentivati- dalla regolamentazione in vigore. 2) Il problema dei provvedimenti dell'Autorità è che spesso la stessa decide senza avere tutti i "dati" necessari. Nel caso di specie, pone in capo agli utenti finali i maggiori oneri di sbilanciamento non perchè li abbia verificati con certezza ma solo "tenendo comunque prudenzialmente in considerazione una stima degli oneri relativi allo sbilanciamento, di cui alla deliberazione 111/06 per la quota parte ulteriore rispetto a quella valorizzata al prezzo di acquisto nel mercato del giorno prima". Forse da un'Autorità le cui decisioni hanno un impatto rilevantissimo sul mercato ci si aspetterebbe maggiore certezza? 3) Ultimo, sul TAR: la decisione del TAR è piuttosto sopra le righe in questo caso, tuttavia in generale è corretto vi sia la possibilità di un sindacato giurisdizionale sull'attività delle autorità indipendenti, le quali, essendo, appunto, indipendenti, non sono soggette a un controllo politico, con la conseguenza che il sindacato giurisdizionale costituisce l'unico mezzo per verificare il corretto esercizio del potere assegnato dalla legge all'Autorità (sotto i profili della ragionevolezza, logicità, motivazione, etc).
  7. Zannarini Rispondi
    L'intervento del tribunale è decisamente a gamba tesa, ma la fumosità dei prezzi di dispacciamento è nota da troppo tempo, forse un intervento brutale può spezzare l'azione ed evitare che le posizioni di monopolio continuino a fare reddito facile sulle spalle dei soliti. Per l'Autorità di regolazione è un cartellino giallo, per accelerare controlli e decisioni, in questo tempo la velocità d'intervento ha raggiunto la stessa importanza della stessa delibera.