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  1. Luca Rispondi
    Condivido quello che si dice nell'articolo. Il sud presenta gli stessi mali del Paese ma ancora più accentuati. Meglio fare affidamento a meccanismi automatici e dare poca discrezionalità ad una classe politica che è rimasta immutata.
  2. Samuele Rispondi
    Nel Sud i vizi del nostro paese si accentuano. Sono d'accordo che bisogna il più possibile affidarsi a meccanismi automatici e perseguire con convinzione il ritorno alla legalità. Il resto può essere infiocchettato in pompose analisi ma non serve a far fare qualche passo in avanti al sud.
  3. Antonio Aquino Rispondi
    Il meccanismo automatico più efficace per lo sviluppo del Mezzogiorno è rappresentato da sgravi fiscali che riducano il costo del lavoro impiegato in attività produttive a mercato non esclusivamente locale localizzate nel Mezzogiorno. Purtroppo questi sgravi non sono attualmente consentiti dalla Commissione europea. Più che sul grado di flessibilità della finanza pubblica, è su questo tema che sarebbe utile per l'Italia un confronto serrato con la Commissione europea.
    • Aldo Mariconda Rispondi
      Durante un congresso a Berlino nel 1996 un assessore mi si dichiarava preoccupato perché gli investimenti dall'Ovest saltavano la ex parte Est e andavano allora nei Paesi ex satelliti. 20 anni dopo la caduta del Muro il gap Est/Ovest si era dimezzato. Il ns. Nord/Sud è rimasto lo stesso. Non sono un economista e mi domando: Come mai Napoli ai primi del '800 era la 3a città EU? E' ineluttabile l'estensione del giudizio espresso da Salvemini su Il Ponte quanto a Giolitti "il ministro della malavita"? La formazione lottizzata dalla politica è anche al Nord e non spiega da sola il gap ineluttabile col Mezzogiorno!
      • bob Rispondi
        ..Giolitti fu precursore, maestro per la classe politico-industriale del dopoguerra ( Cassa del Mezzogiorno docet) le risorse "mascherate" per un territorio e utilizzate da un altro
  4. dmrmassimo Rispondi
    In fondo il Sud è lo specchio meno avanzato dell'Italia, motivo per cui non trovare una soluzione significa accettare che non esiste nemmeno per i mali italiani che affossano un paese ricchissimo di risorse umane. Se è vero che il successo della società occidentale fino al 900 rispetto a quelle orientali un tempo dominanti è dovuto a scienza, democrazia, medicina, concorrenza, consumismo ed etica lavorativa, mi pare altrettanto vero che nulla di tutto questo esiste al Sud, ed in misura minore nemmeno in Italia rispetto ad altri paesi. Combattere la criminalità (anche e soprattutto dei colletti bianchi) è al primo posto, senza garanzie sulla proprietà ed il risultato del proprio lavoro nulla verrà creato e quel poco distrutto da chi nulla ritorna.
    • Stefano Spada Rispondi
      De Paola impeccabilmente centra il vero nodo dei problemi del Mezzogiorno e che di certo non si risolveranno "territorializzando" i problemi e soluzioni come la classe dirigente meridionale pretende di fare. D'altra parte mi domando se l'efficienza della spesa pubblica sia maggiore a Bruxelles o Roma o a Bari o Potenza? Il ritardo del meridione e' in gran parte dovuta ai meridionali stessi e che si riflette in una classe dirigente penosa votata. Questa classe che adirittura mitizza l'eta' dell'oro del meridione del Regno delle Due Sicilie sfoggiando la bandiera del "territorio" come panacea di tutti i mali. E non meravigliano i casi che riflettono per di piu' l'avversita' di questa classe alla moderinita' come il caso TAP in Salento, il rigassificatore a Brindisi, ecc., Quanto sono ahime' lontani i tempi di grandi meridionalisti come Fortunato, Salvemini e Saraceno. Perche' non si rassegnino, i meridionali (lo sono anche io), dovrebbero farsi un enorme esame di coscienza e smettersela di piangersi addosso e di supplicare assistenzialismo. Semmai dovrebbero chiedere una forte presenza dello stato per combattere la criminalita' e instaurare la legalita'. Ma questo dipende da una rivoluzione culturale che i meridionali stessi devono compiere. Certo che non mancano meridionali svegli e gran lavoratori. Ma piu' che intervento statale, se non si sviluppa un ecosistema che incoraggia queste virtu', l'emigrazione e la rassegnazione ahime' continueranno a far da padrone.
      • bob Rispondi
        ..quello che Lei sostiene vale per tutto il Paese ! I luoghi comuni e i pregiudizi sono cose che in qualsiasi seria analisi sarebbero da evitare...altrimenti che analisi è?