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  1. Henri Schmit Rispondi
    Mi spaventa la doppia riforma elettorale e costituzionale: 1. l'italicum conferma la sostanziale soppressione delle tre tre libertà elettorali (dei candidati, degli elettori e degli eletti), 2. il senato diviene un ibrido pericoloso, sia per le competenze bizantine che complicheranno ulteriormente la procedura legislativa, sia per la procedura di designazione dei suoi componenti, e 3. le competenze della corte costituzionale a pareri preventivi vincolanti per il legislatore e, suppongo, auto-vincolanti per futuri giudizi. La legge delle leggi fra legge ordinarie e norme formalmente costituzionali è gravemente manipolata, in modo neutro con le liste, le soglie e il premio, in modo lesivo dei diritti individuali con il trucco dei capilista nominati che di fatto si ripercuote su quasi tutti gli eletti. In questa situazione il parlamento ha nominato un nuovo giudice, Barbera, che pochi anni fa tuonava autorevolmente contro l'incostituzionalità del procellum (a causa della soppressione dei diritti elettorali individuali), ma che pochi mesi prima di essere nominato (scelto e votato) dal parlamento ha dichiarato la sua opinione a favore della piena costituzionalità dell'italicum. Il paese è governato da manovre di palazzo, non dal diritto. Aboliamo la corte costituzionale riconoscendo il potere di sindacare la costituzionalità delle leggi alla Cassazione (meno politica). Sostituiamola con un Senato solo consultivo, con senatori nominati, più autorevole con meno poteri.