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  1. frenky Rispondi
    Occorre uscire dall'euro che è una scelta ideologica. Ogni Paese deve poter fare i conti con quello che è. E la moneta poterlo rispecchiare altrimenti siamo nella Fanta economia.
    • gmn Rispondi
      definisci "paese" in termini economici (e allora facciamo la nord-lira e la sud-lira tante monete quanti i cantoni svizzeri e che il vaticano si stampi la sua di moneta...)
      • bob Rispondi
        ....continuo ad essere sempre più convinto che la crisi di questo Paese è una crisi culturale che inevitabilmente porta anche ad una crisi strutturale e progettuale. Qualcuno nel 2015 crede ancora alle favolette..ma soprattutto ha la lungimiranza di una talpa
    • Maurizio Cocucci Rispondi
      Semmai è questo tam tam dell'uscita dall''euro ad essere una battaglia ideologica. Heidelberg ha offerto 10,6 euro ad azione, nel caso avessimo una lira svalutata del 30% rispetto alla valuta tedesca (euro o marco che sia) a loro sarebbe bastato offrire il 30% in meno, cioè 7,42 euro visto che la quotazione del titolo Italcementi sarebbe stato anch'esso della stessa percentuale inferiore e ai proprietari del gruppo non sarebbe cambiato nulla, in termini di potere di acquisto avrebbero ricevuto lo stesso ammontare. Pertanto è proprio con l'adozione di una moneta che si svaluti che favoriremmo la vendita di aziende a stranieri.
  2. bob Rispondi
    Prof basterebbe leggere la notizia di ieri circa il sorpasso tedesco come 1° produttore di auto per capire che l'acquisizione dell' Italcementi non può essere considerata una mera operazione finanziaria-contabile. No! L' acquisizione è frutto di una politica industriale lungimirante, con obiettivi chiari e con un sistema-Paese di primordine. Come l'auto, l'acquisizione di ieri parte da lontano, perchè è da ingenui o da furbi pensare che un piano industriale si faccia dalla sera alla mattina. L' Italia ha assomigliato alla forte Germania fino agli inizi degli anni '70, poi sappiamo tutto come è andata a finire...inutile ripeterlo. Le favolette del "piccolo ma bello" " della "locomotiva del Nord Est" e di tante altre menate sono ora fuffa...per anni invece è stata la "biada al popolino" che ha fatto ingrassare un classe di mediocri che ben conosciamo. Speriamo che FMI sui dati dell'occupazione si sbagli altrimenti saranno tempi amari per i nostri figli
    • joseph Rispondi
      Ottima analisi, ma non va gettato tutto. Condivido.
  3. Luca Rispondi
    L'austerità, necessaria per la sopravivenza dell'euro, deprimendo la domanda interna abbatte i profitti e quindi il valore e la sostenibilità delle nostre imprese che così diventano facili prede dei concorrenti che operano in altri paesi fuori dall'area euro o come in questo caso operanti nell'area euro ma all'interno di quei paesi per i quali l'euro ha invece determinato un contesto di favore.