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  1. Giuseppe Alfonso Cassino Rispondi
    Mi soffermerei un attimo sulla cd linea AV/AC Napoli-Bari che contrariamente alle linee AV/AC già costruite sarà alimentata a 3kV cc anziché a 25kV ca. si tratta di un ripensamento importantissimo e significativo perché, rinunciando ad uno standard considerato moderno, RFI darà la possibilità di accesso alla linea anche a convogli alimentati esclusivamente a 3 kV che oggi non hanno la possibilità di viaggiare sulle linee AV/AC a condizione che si attrezzino con il sistema di sicurezza ERTMS. Mi riferisco a tutti i treni viaggiatori che non siano Feccia Rossa o Feccia Argento, ossia alle Frecce Bianche agli IC/ICN ma soprattutto ai locomotori dei treni merci i quali, nonostante l'ambiziosa sigla AC, non hanno mai potuto mettere una sola ruota sulle nuove linee AV/AC per due ragioni: non sono compatibili con l'alimentazione a 25 kV e, come le altre locomotive a 3 kV, non sono attrezzate con il sistema di sicurezza ERTMS.
  2. Enrico Costa Rispondi
    Alcune infrastrutture, come l'offshore di Venezia, che ha già avuto l'avallo della Commissione Europea per predisporre lo studio del modello di finanziamento (in gran parte a carico dei privati) ed ora, con il nuovo, bando CE, avrà il finanziamento per la progettazione, sono FONDAMENTALI per lo sviluppo del Paese e per far diventare l'Italia (soprattutto la pare settentrionale del'Adriatico), la porta di accesso all'Europa centrale e dell'Est. Inoltre, il baricentro europeo della produzione manifatturiera, come dimostrano alcuni autorevoli e recenti studi, cade proprio a Venezia, Il DPP di settembre quindi, cui lei faceva cenno, dovrà NECESSARIAMENTE recepire le opere necessarie per far fare un salto di qualità al sistema infrastrutturale e logistico del Paese. Se ciò non fosse, l'inutilità del medesimo sarebbe di palmare evidenza.
  3. Paolo Prieri Rispondi
    Musica nuova ? Non certo per la Torino-Lione, la famosa TAV ! Proiezioni di traffico di fantasia, analisi ACB segreta che promette miracoli e dossier di richiesta di finanziamento alla Ue tenuto nascosto (tutti dati non pubblicati sul sito TELT sas). La Torino-Lione è una delle più costose opere infrastrutturali a livello europeo: la stima prudente della Corte dei conti francese è di € 26 miliardi per il tunnel di base e le linee di accesso in Francia e Italia da Lione a Torino. I promotori diffondono costi inferiori, ma il trucco è semplice: si riferiscono solo ad una parte dell'opera da realizzare nei prossimi 5 anni, se la UE darà il suo contributo. Per fare l'opera intera occorreranno 30 anni e 10 volte più di soldi. Vedremo se il ministro Delrio avrà il coraggio di confrontarsi con i cittadini. Combattere la corruzione va bene, ma occorre sapere che chi si batte contro una Grande Opera Inutile e Imposta come la Torino-Lione si batte perché il denaro pubblico non sia sprecato. Se la corruzione e le mafie puntano a rubare il 10% di un progetto, fare un progetto inutile costa ai cittadini il 100% del valore investito in quel progetto, con o senza la corruzione. Oppure c'è qualcuno che pensa ad una nuova Salerno-Reggio Calabria ?
  4. nino Rispondi
    Uno dei massimi capolavori comici della televisione all'italiana. Ve lo ricordate? Era dicembre del 2000 e Berlusconi (ottimamente coadiuvato da Vespa) trafiggeva di tunnel l'enorme blocco note dove c'era la figura stilizzata dell'Italia. Con ampi archi del braccio stendeva lunghi ponti sullo Stretto e altre amenità. Che tempi ... peccato che ora siamo solo al risparmio!