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  1. HK Rispondi
    Scusate, ma mi sembra che ci perdiamo i punti fondamentali. Lo stato in bolletta ha interesse ad aumentare i consumi (il PIL) e ridurre i costi da prestazioni (non i SUOI costi). Il primo si ottiene spostando il TFR da risparmio a reddito a carico aziende (infatti non vale per i dipendenti pubblici, ma che strano..). Il secondo imponendo alle ( ancora ) aziende di farsi carico dei licenziati per due anni al posto dello stato. Bravissimi a spargere le cortine di fumo e a farci fare i galli di Renzo.
  2. Francesco Pellegrini Rispondi
    Gentile Prof. Patriarca, lei presenta una dettagliata analisi e propone scenari, stime e previsioni che hanno sicuramente una loro validità. Resta tuttavia una domanda che dovremmo tutti farci prima ancora di dare inizio alle analisi: chi è la mente malata che ha tirato fuori questa proposta? Chi è che propone di mettere mano all'ultimo salvagente di risparmio rimasto alla gente comune? Come si può essere così sciagurati da pensare di usare il TFR per soddisfare ai bisogni quotidiani? Come si fa a essere così falsi e imbroglioni da riempire le tasche della gente con i propri soldi (e mandando contemporaneamente in fila per due verso il tribunale fallimentare altre migliaia di imprese italiane) per poi passare a raccoglierli tramite TASI, patrimoniali prossime venture e balzelli di ogni tipo e natura che verranno poi dirottati per tappare i buchi degli operatori finanziari del nord europa? Come si fa ad essere così smaccatamente traditori di un intero popolo. A chi dovesse mai venirmi a chiedere se voglio incassare il TFR per poi farmelo portare via in tasse e consumi risponderò come rispose il generale Cambronne a Waterloo.
  3. rosario franza Rispondi
    La possibilità di percepire il TFR mensilmente in busta paga ha dei costi che il governo fa pagare ai lavoratori . Se pensiamo che un lavoratore che percepisce una retribuzione mensile netta di euro 1.028,00, arriva a pagare 145 euro in un anno, percepiamo qual'é il sacrificio che si chiede ! E' come andare in banca chiedere un prestito di 886 euro e ricevere al netto 741 euro, pagando 145 euro di interessi, il 16,36 % ...un bel tasso, direi un tasso pesante ! Se questo è l'effetto i lavoratori, che sanno farsi i loro conti, se né guarderanno bene dal chiedere l'anticipazione del TFR in busta paga, tranne nel caso di reale bisogno ! E' facile prevedere che coloro che né avranno più bisogno saranno quelli che guadagnano meno, scontando così una misura che allarga le diseguaglianze ..., insomma a chi togliamo ?...sempre ai più poveri ...Non è una bella cosa .
  4. claudio pinna Rispondi
    Ma come si fa a dire che il nostro sistema fiscale per la previdenza complementare favorisca i redditi alti e altissimi quando prevede un contributo massimo non imponibile pari a circa euro 5.000 uguale per tutti? E' vero il contrario.....
  5. Giovanni Teofilatto Rispondi
    TFR Subito e Volontario: Viste le proporzioni di reddito reale e aspettative dei mercato finanziario è second-post una redistribuzione del reddito a vantaggio del lavoro di sussiestenza se non sottopagato a favore dell'entrata di una nuova forza lavoro indicizzati in eaquivalenti saggi salariali: le maggiorazioni di redditi per i lavori svantaggiati sono equivalenze all'entrata dell'esercito industriale di riserva indice dei prezzi al consumo in trend costanti dei prezzi al consumo.