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  1. umbedx Rispondi
    Al fondo della questione sta solo la figura di questore della camera. Classico italo lazzarone nullafacente che, dovendo difendere l'indifendibile, non fa altro che mischiare parole per confondere il solito italo grullo. Il questore sa che un articolo di Perotti con annessi e connessi, non è un giornaletto di Tex Willer. Un'attenta lettura porta via 8 belle ore (e-book compreso). E' questo quello che i questori hanno capito. Meno del 10% degli italiani è in grado di leggere Perotti ( e la responsabilità non è di Perotti ) e di capire quale sia il livello reale del documento dei questori.
  2. franco principi Rispondi
    E' possibile sapere i nomi di questi signori questori che con tanta ignoranza e altrettanta arroganza si permettono di replicare al prof Perotti?
  3. Piero Rispondi
    Ma sono necessari i Questori, possiamo metterci i giovani laureati in tirocinio biennale a 1000 euro mensili al loro posto, si riduce la disoccupazione giovanile e i conti sicuramente tornano. Le loro giustificazioni sono incomprensibili al cittadino, purtroppo l'Italia e' ostaggio dei burocrati, i quali tutelano le loro rendite, impediscono tutte le riforme, questo e' il vero problema della pubblica amministrazione. La P.A. in Italia e' una palla al piede, il coraggio della politica e riformarla, si deve partire dall'alto, con il principio della meritocrazia. Non parliamo della macchina parlamentare, Governo, Parlamento e Quirinale, qui i politici sono ostaggio dei segretari ecc, sono Consiglieri di stato, la cd "nomenclatura", conoscono bene le leggi ed imbrigliano gli organi parlamentari, un esempio si fa una legge che rinvia ad un decreto ministeriale, oggi l'Italia aspetta ancora i decreti attuativi del governo Monti.