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  1. CRISTIAN Rispondi

    Salve a tutti vorrei invitarvi a riflettere su un fatto importante telecom è propietaria di tutta la rete attuale (gli altri solo concessionari) soprattutto il rame, il classico doppino telefonico che arriva nelle nostre case. Ripensare al nuovo modello di rete impossibile sostituire tutto quel rame no non se ne parla causa il grosso investimento iniziale, ci sarebbero nuovi posti di lavoro ma a chi importa meglio buttarli in opere inutili come la TAV che sicuramente alla fine ci costerà di più, altro che banda larga rimaniamo in banda stretta!! Il WIMAX che fine a fatto? Le frequenze ex militari sono cadute nel dimenticatoio? Ma quanto siamo italiani.

  2. Osvaldo Forzini Rispondi

    Riguardo la questione delle eccellenti prestazioni di reti wireless ottiche, noto che l'articolo citato dal lettore pare (non è molto chiara la data della notizia) essere del settembre 2008. Se dopo 3 anni tale tecnologia non solo non mi pare adottata, ma nemmeno se ne parla (non l'avevo mai letta, nemmeno sui magazine informatici che seguo regolarmente - Punto Informatico, Zeusnews - e le riviste che leggo - Pc Professionale, Computer Bild, Computer Idea), ho il forte dubbio che ci sia qualche problema. Non sono un esperto del settore, posso immaginare il problema delle interferenze sulle lunghe distanze (qual'era la distanza dei due ricevitori dell'articolo? si parla di due edifici di uno stesso quartiere). In gergo informatico, si dice "fuffa"!

  3. Alfonso Fuggetta Rispondi

    Gent. Michele, nell'articolo non volevo discutere l'evoluzione delle diverse tecnologie. Oggi le tecnologie wireless commercialmente disponibili sono sostanzialmente quelle che citavo. Se in futuro arriveranno sul mercato nuove tecnologie che offrono prestazioni superiori, saranno ovviamente più che benvenute. In ogni caso, rimane il fatto che le reti wireless (mobili) e wireline sono entrambe necessarie per lo sviluppo del mercato delle telecomunicazioni. Era questo il punto che mi premeva sottolineare.

  4. Alfonso Fuggetta Rispondi

    Caro Antonio, grazie per il commento. Due osservazioni. Per quanto riguarda la "rete di accesso", con questo termine intendevo proprio la porzione di rete che interconnette i terminali "alla rete vera e propria" che genericamente ho indicato con il termine "dorsali". So che è una semplificazione, ma credo accettabile per lo scopo che si poneva questo articolo. Anche perché è questa porzione di rete di accesso quella che genera nel caso della fibra la gran parte dei costi di cui si parla (la posa dalla centrale fino alla postazione dell'utente). Certamente le "dorsali" e tutto ciò che c'è a monte della rete di accesso in senso stretto devono essere sviluppate in fibra per garantire il trasporto di tutto il traffico generato dall'utenza. L'ho menzionato velocemente all'inizio dell'articolo dicendo che, a parte situazioni particolari, in questi casi si usa o si deve usare la fibra. Per quanto riguarda l'accesso in senso stretto, più che considerare wireless e wrireline come alternative, ho cercato di evidenziare quanto siano largamente complementari, in funzione delle modalità d'uso che volta per volta caratterizzano il comportamento dell'utente. La parte finale dell'articolo cerca proprio di identificare schematicamente queste diverse casistiche. Ciao e grazie, Alfonso

  5. michele Rispondi

    Il wireless ottico è una valida alternativa wi-fi, wi-max e reti hsdpa oppure 4G, elettrosmog zero, stessi costi, prestazioni nettamente migliori le tecnologie ottiche hannp da tempop battuto la radiofrequenza sia su cavo che wireless, pwer costi e prestazioni.

  6. Antonio Capone Rispondi

    Caro Alfonso, Sono perfettamente d’accordo con la conclusione principale del tuo articolo, ovvero sulla necessità per un paese moderno di investire nello sviluppo della rete d’accesso in fibra ottica. Nel tuo articolo, però, menzioni l’accesso wireless come una “alternativa”, sia pur precisando che presenta molte limitazioni. Io credo che non si possa realmente parlare del wireless come un’alternativa all’infrastruttura di accesso in fibra. Le connessioni fisse e quelle wireless sono, a mio modesto parere, solo due modalità di interconnessione dei terminali d’utente alla rete che non possono entrambe prescindere dallo sviluppo dell’accesso in fibra. I collegamenti in fibra serviranno sia per servire le utenze fisse, che per alimentare le celle wireless che con lo sviluppo delle reti e dei sistemi 4G LTE saranno sempre più piccole, presenti capillarmente sul territorio, e con maggiore capacità. E’ prevedibile che i terminali wireless saranno sempre più la modalità di accesso alla rete preferita dagli utenti, come dimostrano le statistiche degli ultimi anni. Ma senza lo sviluppo dell’infrastruttura di accesso in fibra ottica non c’è futuro neppure per le reti wireless. Ciao Antonio