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  1. bob Rispondi

    Nell'attuale economia, la gestione e la diffusione di notizie e opinioni, non è importante è vitale! Da qui si evince che mai come attualmente la proprietà "gestisce la notizia". Tornano in mente le parole di Eugenio Scalfari rivolte a Indro Montanelli in sintesi " ...un giornalista è libero se proprietario del giornale.."La contrapposizione a questo potere enorme può essere solo Internet. Luogo di aggregazione globale che può esercitare pressioni da parte della pubblica opiniobe. Ma quanto durerà?

  2. mauro tedeschini Rispondi

    E' tempo che si apra il dibattito sulla qualità dell'informazione in Italia. Che non riguarda solo la televisione, che pure resta la prima emergenza. Riguarda anche i quotidiani e i grandi siti di informazione che ad essi sono collegati. Non è un caso che al Corriere e al Sole, due testate da sempre fondamentali nell'informare l'opinione pubblica più avvertita di questo Paese, siano in atto scontri accesi sia tra gli azionisti (l'attacco di Montezemolo alla Marcegaglia al Sole, le accuse di Della Valle a Bazoli al Corriere) si tra le proprietà stesse e le redazioni. La domanda è: qual è l'assetto ideale per far sì che questi giornali svolgano al meglio la loro funzione? Il meccanismo di selezione della classe dirigente nelle redazioni è corretto? Non è un problema solo italiano: a Le Monde da mesi si discute e ci si divide su questi temi. Come contemperare esigenze finanziarie imprescindibili con qualità dell'informazione: questo è il problema, in tempi in cui essere correttamente informati non è solo un diritto, ma una risorsa imprescindibile.

  3. Giovanni Esposito Rispondi
    http://affaritaliani.libero.it/economia/il_sole_24ore_lettera_azionista291110.html