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  1. marco muscettola Rispondi
    Se si convincono le banche del nord che conviene investire efficientemente nel sud? La selezione avversa vuole che i clienti migliori scelgano le banche che fanno più selezione meritocratica (le banche migliori e più grandi - del nord). Le banche migliori, poi, hanno dei vantaggi in termini di costo della raccolta, costi operativi e strumenti più efficienti che consentono ai grandi istituti di credito di essere facilmente valutabili i migliori con tutte le conseguenze positive nell'acquisizione dei clienti migliori. Questo potrebbe portare ad una maggiore concorrenza, un abbattimento del gap di pricing e ad una migliore allocazione del denaro (fonte di investimenti redditizi per il nostro Sud). Sarebbe possibile? Non generalizzando e scendendo nel particolare che conduce ad una differenza di tassi passivi bancari sarà possibile carpire dei fenomeni che determinano delle posizioni di vantaggio competitivo?
  2. Ugo Gragnolati Rispondi
    La situazione economica del Mezzogiorno porta spesso a commenti di sfiducia nei confronti delle politiche di sviluppo adottate per il Meridione nell'ambito della "Nuova Programmazione". Tuttavia, ritengo che il pregio di tale impostazione stia nel focalizzarsi sullo sviluppo locale piuttosto che su metodi di intervento meno specifici e quindi meno capaci di creare le famose economie esterne necessarie allo sviluppo locale, specie se di piccola o media impresa. Ma non meno importante della creazione di economie esterne è la creazione di un assetto istituzionale che possa favorire l'imprenditorialità e quindi gli investimenti. In questo senso, le politiche di sviluppo economico potrebbero anche essere mirati ad ambiti extraeconomici, come l'abbattimento della corruzione o la lotta alla mafia. Entrambe queste attività creano sprechi nei finanziamenti pubblici e riducono l'incentivo all'attività privata. Inoltre, il valore dell'economia sommersa non è statisticamente rilevabile e ciò rende difficile avere una percezione veritiera della situazione. Ora una domanda: se anche il problema della competitività assilla il Sud (così come il resto del Paese) sarebbe suggeribile giungere ad una sindacalizzazione decentrata che possa creare un vantaggio regionale sul costo del lavoro?