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  1. Guest Rispondi
    Cfr. p.96 voce ''economic and financial offences'' 156 detenuti! Contro gli oltre 8 mila della Germania! Ci sarà un motivo se c'è un tasso di emigrazione da Guerre Puniche? Così anche lo spirito imperiale della Balena Bianca è placato. Fonte: Institut de police scientifique, Université de Lausanne Link utile: http://my.unil.ch/serval/document/BIB_196BB8D10F92.pdf)
  2. Robin Rispondi
    In certi casi la soluzione è ampliare l'uso dei prezzi di riferimento che andrebbero estesi oltre l'ambito sanitario. La corruzione infatti si paga attraverso l'extra-profitto che si genera facendo acquistare alla p.a. un bene o un servizio ad un costo superiore rispetto a quello di mercato. Eliminata per legge la possibilità dell'extra-profitto, si riduce di molto la possibilità di corruzione. Rimangono fuori gli appalti grandi e quelli dove la necessità di un prodotto o servizio troppo specializzato impedisce di avere un mercato di riferimento sufficientemente ampio da ottenere un prezzo imposto. In questi casi l'unica è la vigilanza da parte di un soggetto pubblico terzo e indipendente. E cioè esattamente quello che è mancato per l'expo e gli appalti della protezione civile dell'era Bertolaso, dove la vigilanza è stata cancellata per legge.
  3. giro Rispondi
    Io ritengo che la corruzione si possa contenere efficacemente anche mediante la redazione di veri progetti esecutivi, come avviene in altri paesi europei. Credo anche che, in sede di gara d'appalto, sia importante che all'elenco dei prezzi unitari venga unita obbligatoriamente da parte della stazione appaltante l'analisi analitica di ciascun prezzo e che in sede di gara l'aggiudicazione avvenga sulla base della sovrapposizione dell'analisi dei prezzi offerti con quelli posti a base di gara. Penso anche che sia molto efficace lo svolgimento delle gare via internet ( come già viene adottato per le forniture) nei termini e con le modalità che il bando stabilisce.
  4. Guest Rispondi
    Viene un po' - ironicamente - da sorridere. Il tema e' sistemico, come denunciato dall'ultimo politico Italiano in circolazione a scalfari, nel 1980 - berlinguer. Perche' non parliamo di NTV? Come si fa a lanciare da zero una compagnia ferroviaria con capitale iniziale di - udite udite - un milione di euro? Trovo la vicenda surreale; ed un insulto all'intelligenza affannarsi su temi formali di 'alephiana' perfezione, del tutto PRIVI DI CONTATTO con la realta'. L'Italia non e' ancora uno stato di diritto; pensavo lo si fosse capito...
  5. piertoussaint Rispondi
    Non può far nulla, l'Antitrust. Nessuno ci può far nulla, perché la questione è squisitamente politica, e nessuna legge, nessuna polizia la risolverà mai. Vedi il caso TAV, censurato non solo dall'AVCP, ma anche dalla Corte dei Conti: http://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2013/11/20/tav-mentre-litalia-frana-lo-stato-seguita-a-sragionare/ Ma lo Stato spregia gli avvertimenti dei suoi stessi organi di controllo contabile, e insiste a voler fare le "opere grandi" inutili con i soldi pubblici, al solo scopo di favorire le ditte che le realizzano, e consentire ai burocrati di farci sopra le creste. Un'ultima cosa: Al netto della corruzione, è l'architettura finanziaria di certe opere ad essere strutturalmente, "legalmente" e politicamente perversa. Vedi, a parte la TAV, i casi delle nuove autostrade lombarde. I cui tanto vantati "project-financing" sembrano, fino a prova contraria, semplicemente finiti. I soldi non sono dei "privati", anzi siamo arrivati al punto che, siccome lo Stato è sull'orlo della bancarotta, ora si saccheggiano i soldi dei risparmiatori delle banche e del risparmio postale. Ampi dettagli qui, specie al punto 4: http://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/03/31/paolo-viana-su-avvenire-il-quotidiano-e-attendibile-su-infrastrutture-e-project-financing-brebemiteem/ E tutti, politici, istituzioni e media, stanno zitti. La soluzione? La "Società partecipativa" secondo il principio di sussidiarietà. Dottrina sociale. Dettagli anche su questo, nel post appena linkato. Tutto il resto è silenzio.
  6. decio coviello Rispondi
    Articolo molto molto interessante. Ci sono almeno 10 ricercatori Italiani (incluso il sottoscritto) che lavorerebbero gratis sulla banca dati Avcp. Accedere a quei dati è diventato impossibile. Se Agcm ottenesse i dati potrebbe contare su diversi ricercatori che hanno mostrato competenza nell'uso di quei dati (con pubblicazioni di rilievo internazionale) e si metterebbero a disposizione per capire il fenomeno della collusione e corruzione negli appalti (gratis).