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  1. Pingback: Storia degli 80 euro che dovevano salvare l’Italia | infosannio

  2. Bruno Cipolla Rispondi
    Le elezioni ci sono il 25 maggio, nel frattempo pubblichiamo ponderosi documenti PDF con immagini di testi così nessuno ci si raccapezza e riesce a capirne bene il contenuto.
  3. Marcello Degni Rispondi
    Il Def con gli allegati supera le 1.400 pagine. Nella versione di atto parlamentare, dove è stato rilegato tutto insieme, il "mattone"presenta dimensioni e peso veramente rilevanti. Il problema non è solo estetico. Il Pnr ad esempio supera le 250 pagine, mentre quello tedesco, mi dicono, è intorno alle 30. Si tratta dell'indicazione delle priorità, l'aspetto essenziale dei documenti programmatici che, come spesso accade, è in Italia spesso confuso e indefinito. Per estrarre le questioni è necessario un lavoro faticoso, non sempre possibile. Il fatto che i file Pdf siano solo immagine (testi non modificabili e tabelle senza possibilità di effettuare calcoli) complica ulteriormente la possibilità di interagire.
    • Enrico Rispondi
      Il formato Pdf con immagini rende anche impossibile la ricerca rapida, questo inficia la possibilità di capire dove sono le informazioni di interesse (a patto di leggerlo tutto). Ho notato la stessa cosa in altri documenti istituzionali (comunali ad esempio), non è che è voluto (proprio per renderli poco fruibili)?
      • Bruno Cipolla Rispondi
        Qui il comune continua a martellare con migliaia di raccomandate postali cartacee con ricevuta di ritorno le imprese locali che sono per legge tutte dotate di PEC.
  4. sante perticaro Rispondi
    Io penso che il Def equivalga a una sorta di "lavori in corso": è importante che abbia stabilito un metodo di lavoro, da riempire ancora di dati pregnanti.
  5. Enrico Rispondi
    Da profano: ci sono state risposte? Qualcuno dei punti è stato chiarito? Sarebbe utile un aggiornamento alle 4 domande con le risposte (se disponibili).
    • Manuel Rispondi
      Sulla questione degli incapienti mi sembra sia confermato che non rientrino nel bonus 80€.
  6. Piero Rispondi
    La manovra è giusta: si sposta ricchezza dai lavoratori improduttivi (riduzione della spesa pubblica) ai lavoratori del settore privato/pubblico e si migliora la produttività dell'amministrazione pubblica. La misura doveva essere collegata alla riduzione dei costi della politica, compensi politici parlamentari e regionali, loro privilegi, e costo del finanziamento dei partiti. In ogni caso seppur parziale la manovra è positiva, ma non risolve il vero problema italiano che oggi è come pagare il suo debito pubblico in valuta estera, solo quindi con politiche di bilancio, in presenza di un quadro recessivo e di bassa inflazione, anzi forse un quadro deflazionistico, sul punto non abbiamo una risposta n'è un'azione, anzi si dice facciamo le riforme e così possiamo competere e crescere e pagare il debito pubblico, non parliamo di dati, di più si dice combattiamo l'evasione e la corruzione, con i suoi frutti paghiamo il debito. La lotta all'evasione e corruzione va fatta a prescindere il debito, quindi non vedo dovere prevedere un gettito per pagare il debito, le riforme fanno crescere il Pil? sicuramente si, di quanto? Non è possibile spendere tale argomento per pagare un debito esistente, le riforme vanno fatte subito con decreto legge, quelle ordinarie, le altre con gli strumenti predisposti; le riforme daranno i frutti nel medio termine, oggi a breve termine per pagare il debito non abbiamo altre misure che le tasse, una patrimoniale che porta nelle casse dello stato 400 miliardi nei prossimi 4 anni, serve per rispettare gli impegni, penso che questa sia una manovra suicida che non farà mai nessun governo, visto anche l'elevata tassazione italiana in rapporto ai colleghi europei, la risposta al problema di come si paga il debito non è stata data.