logo


  1. Piero Rispondi
    Golden rule fuori dal 3%, è stato chiesto da tutti i governi all'Europa che ha risposto sempre negativamente. Sarebbe giusto e sicuramente positivo per il Pil poter fare degli investimenti pubblici, anche con l'indebitamento, è l'unico modo per sollevare il Pil italiano: le imprese private a causa del credit crunch stanno morendo, quindi non fanno investimenti. Non penso che l'Europa aderisca a tale richiesta, anche Napolitano ha detto che l'euro non si tocca ma basta al rigore, però non ha detto ai suoi amici, Merkel & Co. qual è il comportamento che l'Italia assumerà se si continua con questa politica monetaria suicida: dovrebbe essere l'uscita dall'euro, ossia riappropriarsi della politica monetaria. Anche quindi il grido di Napolitano non servirà a nulla.
  2. Pierfranco Rispondi
    Gli investimenti quali messa in sicurezza del suolo e delle scuole, per me prioritari, sono tra quelli per i quali è possibile valutare un rapporto costi-benefici?
  3. Enrico Rispondi
    La chiave di tutto è quindi la valutazione economica degli investimenti da parte delle amministrazioni centrali, da effettuare mediante l'analisi costi/benefici. Non sono un tecnico e quindi mi scuso in anticipo per la possibile banalità della domanda: nell'analisi costi/benefici esistono criteri o guidlines che permettano di ottenere valutazioni il più possibile oggettive?