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  1. Massimo Matteoli Rispondi
    L'articolo è apprezzabile ma purtroppo il problema vero di oggi è politico e non è superabile con strumenti tecnici. Un paese strutturalmente diviso in tre blocchi non riuscirà mai ad esprimere una maggioranza numerica e gli strumenti per trasformare una minoranz a relativa in maggioranza assoluta dei seggi sono, per evidenti motivi, estremamnete delicati da asssumere e potenzialmente molto pericolosi. Cosa fare, allora? Certo cerchiamo la soluzione migliore e le argomentazioni del Prof. Muraro meritano attenzione proprio perchè segnalano questo problema di rappresentatività, ma è ancora più urgente ricostruire un rapporto diretto tra eletti ed elettori, eliminando l'osceno controllo che il porcellum consentiva ai capi partito. La prima emergenza è evitare altre liste bloccate (che le picccole sono sbagliate e pericolose come le grandi) e lasciare la scelta degli eletti ai cittadini. Solo mandando in Parlamento dei rappresentanti veri degli elettori c'è da sperare che gli eletti,, quale che sia il risultato, trovino il modo di un "accordo" nell'interesse superiore del paese.
    • rob Rispondi
      ..Un paese strutturalmente diviso in tre blocchi" ...e in 21 signorie!
  2. Jacopo Piletti Rispondi
    Il proporzionale dà la possibilità a gente tipo casini di rimanere seduto su una poltrona: ci vuole il doppio turno come in Francia
    • Tino Rispondi
      Con la maggior parte dei proporzionali usati in Europa, Casini sarebbe fuori dal parlamento dal giorno in cui la DC si è disgregata.
  3. 101931x Rispondi
    In due giorni questo articolo è già stato superato, infatti oggi Renzi ha proposto ben 3 forme di legge elettorale tra cui c'è anche quella del mattarellum rivisitato con premio di maggioranza.
  4. Luigi Di Porto Rispondi
    Caro Muraro, non sono d'accordo. Il proporzionale pone l'enfasi sui partiti come rappresentanti della volontà degli elettori. Nella situazione attuale, con i partiti che rappresentano più dei gruppi di potere che delle ideologie, penso sia molto più importante la scelta di CHI ci rappresenta che non di quale partito. Io vorrei scegliere una persona e non un partito con un programma che tanto poi non verrà mai rispettato. Anche i sistemi unominali hanno i loro difetti ma almeno quando voti scegli una faccia e questo è possibile solo su piccoli collegi dove uno solo viene eletto. Noi siamo in una democrazia rappresentativa ma onestamente i persobnaggi che escono dai sistemi proporzionali non si capisce mai chi rappresentino.
  5. rob Rispondi
    caro Muraro sono sempre più convinto che la baraonda che da 30 anni a oggi sta portando questo Paese al declino non sia esclusiva "colpa" dei politici. Ma sia soprattutto frutto di un Paese con percentuali da analfabetismo impensabili nell'anno 2014, e di tutto il sottobosco che gira intorno alla politica. Ma ancora parliamo della bufala federalista? Parliamo di "autonomie territoriali" ? In un territorio come l' Italia parliamo di "Stato centralista"? La periferia quale sarebbe il Molise? Oggi partono i saldi in Campania e Basilicata, poi in ordine sparso in altre Regioni, può spiegarmi quali vantaggi crea? Ci spiegavano al Gruppo Coin che la baraonda dei saldi con date diverse nelle Regioni creava a loro problemi logistici operativi che spesso pur di partire nella stessa data preferivano prendere le multe. Lo sbarramento? Nei Paesi civili con il 3% non hai 3 Ministeri e neanche Governi, non è questione di legge elettorale ma di buonsenso. Rilfettiamo!!