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  1. Anonimo Rispondi
    LA LETTERA Le ragioni di «Libero» e i privilegi (per legge) del Parlamento 18 lug 2014 Libero ENRICO BUEMI* Egregio direttore, il Suo editoriale del 16 luglio su «Libero» affronta una questione sulla quale, invano, da un anno mi affano: la sottrazione delle attività amministrative delle Camere - e per la verità di tutti gli organi costituzionali - dalla legge esterna. In proposito ho avanzato da tempo un disegno di legge (n. 1175), la cui tesi di fondo risulta ora accolta dalla sentenza n. 120 della Corte costituzionale: non tutto è sottratto alla legge ed al giudice esterno, ma solo ciò che è funzionale all' attività politico-parlamentare. La gestione amministrativa dei Palazzi ne ha forse risentito? Essa ha già censito i possibili fronti del contenzioso? Ha già scelto, magari con la Camera, la linea da seguire caso per caso? Pare invece che la scelta, che è stata fatta, sia quella dello struzzo: fingere di non vedere. Persino un'interrogazione, da me proposta, s'è arenata nelle secche dell’ammissibilità, quasi che l'unica strategia, che il Senato sa proporre, sia quella di mettere la testa sotto la sabbia. Le Sue doglianze, tuttavia, sono fondate. Dobbiamo porci seriamente e convintamente il problema di riportare a norma questo regime: dobbiamo farlo apprestando un piano di rientro nella legalità, che dia alle amministrazioni parlamentari il tempo necessario per adeguarsi all'ingresso nel diritto comune. Si tratta di un ingresso dirompente per molte incrostazioni gestionali e prassi comportamentali equivoche: i tentativi di riforma, sin qui abortiti, avevano tutti come punto debole la tesi dell'autodichia, che impediva l'applicazione diretta della legge esterna nei confronti delle amministrazioni degli organi costituzionali. Per questo ho deciso di proporre l'abolizione della vituperata "autodichia", formulando un emendamento all'articolo 64 della Costituzione, che sarà esaminato nel testo di revisione costituzionale del governo Renzi: anche al suo favorevole accoglimento, da parte del Governo e dell'Assemblea, collego il mio atteggiamento nel voto finale sul complesso della riforma costituzionale. *Senatore Per le Autonomie-Psi
  2. giambuonomo Rispondi
    Il governo non si costituisca, lasci decidere la Consulta (ANSA) - ROMA, 21 MAR - Sulle questioni amministrative del Parlamento "l'atteggiamento del Governo è apparso troppo tenue e balbettante nell'affrontare la disonorevole situazione giuridica da cui ebbe origine il regime derogatorio di cui ha approfittato il costruttore Scarpellini". È quanto scrivono a Matteo Renzi Irene Testa e Alessandro Gerardi(coautori del libro "Parlamento Zona Franca" lo scudo dell'autodichia), la segretaria di Radicali Italiani Rita Bernardini e Maurizio Turco, tesoriere del Partito Radicale. Secondo i Radicali, all'origine di tutto c'è l'autodichia: "Per recidere il groviglio dell'autodichia, è stata investita la Corte costituzionale: eppure anche il Governo può fare qualcosa, per superare questo sistema unico al mondo". "I Radicali si aspettano, dopo la relazione del professor Giuliano Amato, che parlino solo le parti private, e che il Governo non intervenga in una questione che, in fin dei conti, è di mero diritto civile". "È lecito richiedere a Lei di lasciare i quindici giudici della Corte liberi di decidere sull'autodichia, ritirando la costituzione in giudizio dell'Avvocatura dello Stato". "Presidente - concludono - ritiri ogni atto depositato dall'avvocatura dello Stato e lasci la Corte determinarsi secondo scienza e coscienza". (ANSA). PH 21-MAR-14 11:51 NNNN
  3. arcidiavolo Rispondi
    Giuseppe, non sono d'accordo. Per chi viene dall'azienda privata queste cose sono del tutto normali. Basta guardare il bilancio di una multinazionale per scoprire che le cifre possono essere massaggiate in molti modi diversi. I paragoni con varie proiezioni e consuntivi si fanno continuamente, cosi' come le discussioni sulle competenze, cassa, e via dicendo. Non per niente ci sono delle regole generali sul come prepare i bilanci, che comunque lasciano molta liberta' d'azione. Proprio per questo esistono compagnie, independent auditors, che sono chiamate a rivedere ed analizzare i bilanci delle compagnie prima che siano pubblicati, per confermare che sono stati preparati in accordo con "linee guida generali". Sarebbe infatti interessante sapere se i bilanci della Camera o del Senato sono sottoposti a questo tipo di supervisione. Forse Perotti ha ragione, e forse non del tutto. Sarebbe comunque piu' onesto inserire nella tabella anche le due colonne relative alle previsioni del 2011 e 2012. Si scoprirebbe che in realta' fare proiezioni dal preventivo al consultivo e' tutt'altro che facile e logico, e che spesso i numeri si possono manipolare in mille modi diversi. Per esempio, se e' vero che paragonando il preventivo 2013 al preventivo 2012 le spese scendono, mentre paragonando il preventivo 2013 al consuntivo 2012 le spese aumentano, se ne dedurrebbe che in realta' nel 2012 si e' speso meno di quanto ci si aspettasse. Forse varrebbe la pena di capire perche', e domandarsi se e' possibile che lo stesso possa accadere per 2013.
  4. giuseppe Rispondi
    Per chi viene dall'azienda privata alcune cose sono vergognosamente aberranti. Per tutti i cittadini onesti e non coinvolti in questo business allucinante certi numeri basterebbero per imbracciare i famosi forconi. Solo quando sulla diligenza non ci sarà più nulla finirà l'assalto, ma siamo ormai alla fine.
  5. Paolo36 Rispondi
    Immagino quello che troveremo quando si parlerà di Regioni! Per non parlare della miriade di società/enti a controllo o partecipazione pubblica (che tuttavia mi sembrano fuori dall'analisi in corso di pubblicazione). Che tutto questo, insieme alle inefficienze del sistema, fosse la causa dei principali problemi del Paese era piuttosto evidente. Quello che (forse) sorprende è il prestigioso governo delle larghe intese in carica chiami un esperto dal FMI per la "spending revue". Ancora povere negli occhi dei cittadini? Grazie comunque per quello che fate!
  6. Enrico Rispondi
    Informazione ingannevole da parte della Camera, aumento delle remunerazioni dei deputati, aumento pensioni e vitalizi dei deputati...... Pazzesco, è proprio vero: non si fermeranno fino a che non saremo rovinati. Tra l'altro: ma le comunicazioni ingannevoli da parte della Camera non sono reato? In fondo le pubblicità ingannevoli lo sono...
  7. Enrico Rispondi
    Comunicazione ingannevole da parte della Camera, incredibile, sarebbe da considerare reato. Questo rafforza un sentire che si fa sempre più comune: le istituzioni non funzionano più, sono lì solo per perpetrare se stesse. E' sconfortante, ma i cittadini sono trattati ormai da sudditi, da tenere buoni con slogan e/o false notizie. Questo fa onore a LaVoce, avercene.
  8. Sachsenhausen Rispondi
    però, il M5S ha già lasciato il segno :D
  9. kappaxx Rispondi
    incredibile ... che i politici dei partiti tradizionali fossero ladri si sapeva , ma i grillini in tutto questo cosa fanno ? dormono o stanno ancora contando gli scontrini del bar ?
    • Luca Altini Rispondi
      I Grillini, almeno per quanto riguarda il contesto locale hanno già imparato dai colleghi più "navigati": in 19 mesi di consiglio regionale, parlo dell'Emilia Romagna, i due consiglieri grillini hanno speso in pranzi e cene 9000 euro a testa.
      • Giuseppe Di Fazio Rispondi
        9000 euro a testa in 19 mesi sono 474 euro al mese. Considerano in media 19-20 giorni lavorativi al mese, stiamo parlando di 23-25 euro al giorno. Mi pare inconcepibile che si possa pensare siano tanti.