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  1. Luctam Rispondi
    Premesso che stiamo parlando di una compagnia privata e quindi già ci sarebbe da chiedersi cosa c'entriamo noi, la scusa ufficiale è la strategicità dell'azienda, questo quando ancora pochi giorni fa quasi non ci si ricordava dell'importanza della rete telefonica. Chi vola sa bene che Alitalia da almeno 15 anni non è più strategica perché tutte le grandi compagnie portano i passeggeri internazionali ed intercontinentali nei propri hub, più organizzati ed efficienti, partendo da tutti i ns. aeroporti nazionali. Visto che siamo gli azionisti ahimè silenti del tesoro, come lo eravamo ai tempi dell'eroica decisione dei capitani coraggiosi, sarebbe ora di chiedere conto a lor signori e anche a quelli passati di decisioni evidentemente sballate. Il conto che abbiamo pagato l'altra volta credo non sia inferiore ai 4 miliardi, poi ci sono i soldi persi in questi anni (mettiamo che siano anche privati, ma comunque il sistema Italia non li ha più), quelli che si stanno stanziando e sono già ipotecati per far volare in perdita gli aerei per qualche mese chissà cos'altro al momento della vendita se di vera vendita si tratterà, visto che Air France ha già detto che l'azienda vale zero. La vendiamo ai russi che ce la pagano con il surplus del costo fuori mercato del metano che paghiamo in virtù di un altro affare di qualche anno fa? (però Berlusconi quando i soldi sono suoi gli affari li sa fare, ci deve essere qualche maledizione che scatta, allora come oggi, quando i soldi sono i nostri ... )
  2. Mattia Agnetti Rispondi
    Professor Perotti, grazie per questo articolo così chiaro, diretto e di un'allarmante veridicità.
  3. Paolo Riccardi Rispondi
    In questa vicenda c'è dolo, non incapacita`. L`obiettivo finale e` togliere dalla concorrenza internazionale Alitalia, cio` e parte del piano di deindustralizzazione del paese. Ia quota di mercato Alitalia deve finire in mano "altrui". L`operazione e` stata posta in essere gia` da molti anni quando furono dismessi i B747.
  4. Ivano Zatarra Terzo Rispondi
    In un altro vostro articolo (http://www.lavoce.info/competenze-degli-italiani-siamo-i-peggiori/) avevo mestamente fatto notare la validità del "Principio di Peter". È un principio che potrebbe essere (anche) spiegato come la relazione di equilibrio tra merito e improvvisata incompetenza: tanto più alta è la seconda e tanto più basso è il merito.
  5. david berera Rispondi
    questo "pasticcio" all'italiana è alquanto imbarazzante..
  6. pippo Rispondi
    vabbe che sarà mai poste italiane con banco posta e postemobile ha avuto un successo superiore alla aspettative quindi perche non buttare i soldi guadagnati in un buco nero (alitalia ndr)? cosi facciamo risucchiare anche poste che andrà in negativo per non far sfigurare le altre aziende statali e parastatali
  7. Stefano Rispondi
    Parole sacrosante!
  8. raffaele Rispondi
    Anche questa è da considerare come una promessa elettorale del PdL e dunque è entrata nel programma del governo Letta il quale, di tanto in tanto, dovrebbe mostrarsi meno accondiscendente, anche perchè il PdL ha la brutta abitudine di accaparrarsi consensi mettendo i costi delle promesse (nuove e vecchie) a carico del pubblico bilancio.
  9. Gabriele Sperini Rispondi
    Ieri ho acquistato un biglietto Alitalia andata e ritorno Roma Verona in giornata - 410,00 Euro - una vera e propria rapina (per motivi logistici non ho potuto utilizzare il treno). Purtroppo nonostante lo scandaloso regime di monopolio di cui ha goduto la "nostra" compagnia di bandiera, in cinque anni, pur partendo senza debiti, è riuscita un'altra volta a fallire: il nuovo salvataggio pubblico non e' un "pacco" alle Poste bensì agli italiani che meritano bel altri politici. E pensare che poteva essere la volta buona di farla fallire una volta per sempre e favorire nel trasporto aereo il regime di libera concorrenza.
  10. henricobourg Rispondi
    Bravo professore, ma non bastano le dimostrazioni, in questo paese nessuno ne tiene conto, conta solo che grida più forte, chi ha le carte migliori per ricattare. Misera Italia!
  11. NewDeal Rispondi
    Toni fin troppo pacati, caro Professore...
  12. Confucius Rispondi
    L'intervento fa il paio con la trasmissione di Report di qualche settimana fa,che ci ha illuminato sui criteri di scelta di ministri e sottosegretari. Con una tale classe dirigente diventeremo sicuramente il paese trainante della nuova Europa! Fortunatamente, British Airways ha già inoltrato ricorso alla UE individuando nell'intervento di Poste Italiane un surrettizio aiuto di stato....
  13. Enrico Rispondi
    Ottimo articolo. Purtroppo una volta di più: i politicanti sono tornati, ci rovineranno (per carità li abbiamo votati indefessamente per anni, un po' ce lo meritiamo).
  14. LucaSpoldi - 6inrete Rispondi
    Come dubitare delle "sinergie" tra due buchi neri serviti negli anni più a soddisfare logiche politico-sindacal-clilentelari di tutti i colori (letteralmente) che altro?... Dicevano una volta errare è umano, perseverare diabolico e qui si persevera da decenni come ho anche ricordato di recente: http://www.fanpage.it/alitalia-non-si-faceva-prima-a-farla-fallire-anni-fa
  15. Luciano Mauro Rispondi
    Roberto ! ROBERTO!
  16. Lina Simonetti Rispondi
    E pensare che con Letta un pochino ci speravo. Non c'e piu' nulla da fare. Cadremo sempre piu' in basso. I nostri politici sono in malafede e appoggiati dai furbi e dagli ignoranti. Grazie professore per avermi ancora una volta illuminato.