logo


  1. Gianluca Rispondi
    Molto interessante secondo me. La correlazione indicata nella seconda figura, però, sarebbe secondo me più corretta considerando il punteggio della graduatoria sulla qualità della vita del Sole 24 ore piuttosto che considerando la posizione in classifica.
  2. Marco Bochatay Rispondi
    Non sono convinto sull'utilità di una ricerca del genere. Sono favorevole all'utilizzo dei social network per raccogliere dati, ma in questo caso rientrano troppi fattori soggettivi, e.g. le emoticon, che molti non usano od usano non nella maniera tradizionale; l'utenza di Twitter è ovviamente poco indicativa della popolazione che si vuole considerare, e viene ulteriormente ristretta dal fatto che le emoticon potrebbero essere utilizzate da persone più giovani. Senza contare la frammentata adozione della tecnologia dal punto di vista geografico. Una ricerca da pubblicare su TGCom, al più.
  3. pauli stan Rispondi
    moltiplicare x 100% = moltiplicare x 1 Bello vedere che gli economisti ignorano i formalismi piú basilari della matematica :) (caro il mio iHappy, fai finta che sia un commento felice, vado a suicidarmi :D )
  4. Johan Rispondi
    Caro jo, mi sembra che volevi dire 'flawed' - son d'accordo perche' son sicuro che la quantita' dei tweets sardi (Oristano, Ogliastra, Medio Campidano) e' significativamente inferiore a quello delle altre provincie, e anche non paragonabile demograficamente.
  5. epicureato Rispondi
    Complimenti per la formula della misura della felicità...Debreu buonanima apprezzerebbe molto. Non vedo però perchè metterla in correlazione con la qualità della vita nelle città invece che con la frequentazione di chat spinte su internet o con l'attivismo religioso o con il costo degli aperitivi o...la diffusione dell'ecstasy!
  6. emco Rispondi
    Perimetro circoscritto ma la pista é interessante. Decisiva la qualità dei dati e il loro trattamento
  7. jo Rispondi
    Mi sembra così flowed, come d'altronde indica anche l'autore, che e' meglio non parlarne nemmeno, meglio non alzare la soglia del rumore