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Oggi la Banca centrale europea stenta ad acquisire il ruolo che dovrebbe avere nel gestire la crisi anche perché, creando la moneta unica, si sono lasciate sopravvivere le banche centrali nazionali. Così gli interessi dei singoli paesi interferiscono nella gestione della politica monetaria comune. Secondo un meccanismo che aveva già capito David Hume a metà del Settecento.
In Italia è a rischio di povertà un bambino su quattro. Sono figli di madri sole, di genitori giovani, prevalentemente nel Mezzogiorno o di origine straniera. Mentre si riducono gli aiuti a famiglie, infanzia, maternità. Le risorse destinate ai minori sono un investimento sul capitale umano e sulla crescita del paese. Dovrebbe essere questa la golden rule.
Invece di selezionare i finanziamenti per i progetti imprenditoriali validi, i banchieri tagliano il credito senza discriminare. Così aziende solide, ma con scarsa liquidità arrivano al fallimento in un circolo vizioso che incrementa ancora le sofferenze bancarie, in continua crescita.


Un intervento di Alex Turrini e Giovanni Valotti sul confronto sulla riforma del pubblico impiego: "I dirigenti pubblici e l'importanza di chiamarsi Onesto"


Le risposte ai commenti

Giunio Luzzatto risponde su "Demeritocrazia al potere nella scuola"

Documenti utili
IMF: An agenda for reviving growth in Italy

 

Multimedia
Video
: Tito Boeri sulla crisi greca a Piazza Pulita, La7 -17 maggio
Video:
Angelo Baglioni sulla eventuale uscita della Grecia dall'euro a SkyTG24 Economia - 15 maggio
Audio:
Angelo Baglioni sulla situazione dell'Eurozona a "Tutta la città ne parla", Radio3 - 16 maggio
Audio:
Daniela Del Boca sulla povertà infantile in Italia a "Tutta la città ne parla", Radio3 - 15 maggio


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Dal 31 maggio al 3 giugno si terrà il Festival dell'Economia di Trento. Tema: Cicli di vita e rapporti tra generazioni. Ovviamente saranno presenti anche gli economisti de lavoce.info


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ARTICOLI

Europa / Finanza NEW Michael Burda 18.05.2012

La crisi della zona euro mette in evidenza tutti limiti della costruzione europea. L'errore principale è stato non chiudere definitivamente le banche centrali nazionali. Permettendo così agli interessi nazionali di interferire con il normale funzionamento del sistema finanziario e del meccanismo di Hume. La sottovalutazione di questi problemi, assieme all’incapacità di istituire una Autorità bancaria europea veramente forte, ha lasciato scoperto uno squarcio nell’integrazione monetaria e finanziaria dell’Unione Europea che ci perseguiterà nei mesi e anni a venire.

La parola ai numeri Francesco Daveri 15.05.2012

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Povertà / Famiglia NEW Daniela Del Boca 17.05.2012

Il nostro paese è ai primi posti della classifica europea sul rischio povertà minorile. Una situazione certo peggiorata dalla crisi economica, ma frutto soprattutto di politiche carenti e frammentarie, molto lontane da quelle degli altri paesi europei. Un piano strategico di contrasto alla povertà minorile richiederebbe un progressivo adeguamento delle risorse destinate all'infanzia dall'attuale 1,3 per cento del Pil al 2 per cento entro il 2020. Non andrebbe considerata una spesa che crea debito, ma un investimento sul capitale umano e sullo sviluppo e la crescita dell'Italia.

Finanza NEW Carlo Milani 17.05.2012

I dati segnalano una continua crescita dei crediti bancari in sofferenza. Le banche rispondono, da una parte, con politiche di accantonamento meno rigorose rispetto al passato; dall'altra, con restrizioni del credito. Imprese solide, ma illiquide, vengono così portate al fallimento in un circolo vizioso che, alla fine, incrementa ancora le sofferenze bancarie. Fondamentale che i banchieri  tornino a selezionare con giudizio chi è meritevole di essere finanziato, perché ha un progetto imprenditoriale valido, e chi, invece, non ha più possibilità di competere sul mercato.

 
Europa Angelo Baglioni 15.05.2012

La crisi greca si avvicina all'epilogo. Anche se tecnicamente l'insolvenza di uno Stato non implica l'abbandono dell'euro, la Grecia potrebbe essere tentata da un ritorno alla dracma. Non tanto per i vantaggi della svalutazione, quanto per riguadagnare sovranità nella gestione della politica monetaria. Per gli altri paesi dell'area, il danno principale sarebbe la perdita di credibilità della moneta unica, con l'unione monetaria di fatto declassata a un accordo di cambio. Per l'Italia le conseguenze sarebbero gravi, in termini di tassi di interesse e di fiducia nel sistema bancario.

 
Lavoro / Relazioni Industriali Tito Boeri e Pietro Garibaldi 15.05.2012

Il principale difetto della riforma Brunetta era il rilievo assoluto dato alla valutazione individuale, con fasce di valutazione definite per legge e deresponsabilizzazione della dirigenza. Il ministro Patroni Griffi rinnega quella proposta, ma sembra voler distanziare quanto più possibile il pubblico impiego dalla nuova normativa del settore privato, per esempio nella disciplina dei licenziamenti. Un impiego pubblico più efficiente deve invece basarsi su un sistema premiale, con obiettivi chiari e misurabili, nel quale ciascuno si assume le proprie responsabilità. A partire dal ministro.

Finanza Fausto Panunzi 15.05.2012

Nella sua relazione annuale, il presidente Consob ha dato molte informazioni. Per esempio, ha confermato che nel nostro paese la Borsa è un canale sempre meno efficace per convogliare il risparmio delle famiglie verso le imprese. Eppure, l'attenzione di tutti si è concentrata sulla parte dedicata allo spread. Ma la democrazia non c'entra, l'indicatore riflette i timori degli investitori. E per l'Italia i rischi sono legati al livello eccessivo di debito pubblico: oggi paghiamo il conto di scelte passate. Perché il vincolo di bilancio non si può eludere.

 
Sanità Nerina Dirindin 15.05.2012

Si parla di un possibile superamento dell'attuale sistema di ticket ed esenzioni nel Sistema sanitario con l'introduzione di una franchigia basata sul reddito. La manovra del luglio 2011 prevede infatti 2 miliardi di aumento delle entrate da ticket dal 2014. Ma la proposta sembra debole sotto il profilo della fattibilità, delle ricadute sociali e delle scelte di politica sanitaria. Piuttosto vanno attenuate alcune incongruenze, garantendo comunque i soggetti più deboli. Ma i ticket devono mantere il ruolo di mera responsabilizzazione degli assistiti sul consumo di prestazioni sanitarie.

Scuola e Università Giunio Luzzatto 11.05.2012

A quasi cinque anni dall'abolizione delle Ssis, le scuole di specializzazione per futuri insegnanti, parte finalmente il Tirocinio formativo attivo per il conseguimento dell'abilitazione. Ed è ben congegnato perché è a numero chiuso e prevede una selezione in più fasi. Solo che ora il ministro sembra voler aprire le porte del tirocinio a chi, seppure non abilitato, ha svolto supplenze per tre anni, senza dover sottostare ai test previsti per gli altri. Una scelta che spazzerebbe via ogni programmazione legata al turnover. E che penalizzerebbe i più giovani e i più bravi.

 
Finanza Francesco Vella 11.05.2012

Approvato negli Stati Uniti il Jobs Act, la legge che permette l'accesso alla raccolta di capitali anche alle società di più limitate dimensioni, frazionata però in piccole tranche tra una folla di sottoscrittori. Toglie alcune tutele per gli investitori. Ma è una idea nuova per favorire la crescita. Proprio di idee simili abbiamo bisogno in Italia. Dove il problema del ricorso al mercato per le piccole e medie imprese è antico. E dove esistono istituti e strumenti che, adeguatamente rivisti, possono garantire maggiore trasparenza e una governance efficiente per le piccole aziende.

Conti Pubblici Ugo Panizza e Andrea Filippo Presbitero 11.05.2012

Paesi caratterizzati da elevati livelli di debito pubblico registrano anche una ridotta crescita economica. La correlazione tra debito e crescita è spesso utilizzata come argomento a favore di una politica fiscale restrittiva. Tuttavia, non è chiaro se sia l'elevato debito pubblico a provocare un rallentamento della crescita economica o viceversa. Uno studio recente mostra che non esiste alcuna evidenza a sostegno dell'ipotesi secondo la quale il debito pubblico provoca una riduzione della crescita economica.

 
Sanità Giorgio Brunello , Maria De Paola e Giovanna Labartino 11.05.2012

"Frutta nelle scuole" è una campagna promossa dall'Unione Europea per favorire una corretta alimentazione. Costa oltre 16 milioni di euro all'anno e coinvolge più di 5mila scuole primarie italiane. Ma mangiare più frutta non basta per combattere l'obesità nei bambini se contemporaneamente non diminuisce il consumo di cibo spazzatura. E secondo uno studio, gli acquisti di merendine e patatine sono scesi solo nella parte di popolazione che è già meno esposta ai problemi di obesità e sovrappeso, mentre sono rimasti invariati per il gruppo a maggiore rischio.

Finanza / Europa REFRESH Angelo Baglioni , Andrea Boitani e Pippo Ranci 08.03.2011

La Commissione europea vuole rivitalizzare i project bonds, titoli emessi sul mercato per finanziare grandi progetti infrastrutturali. Ciò avverrebbe trasferendo buona parte del rischio finanziario sui bilanci dell'Unione e della Bei, attraverso la concessione di garanzie e di prestiti subordinati. Pur animata da buone intenzioni, la proposta non chiarisce alcuni punti. A partire dalla scelta dei progetti da finanziare. L'esperienza insegna che è forte il rischio di usare denaro pubblico per sostenere investimenti di scarsa utilità collettiva e di alto impatto ambientale.